Seventies, hard rock, pop, psichedelica: figata. Un bel sound quello di questi ragazzi del North Carolina: i Byrds più lisergici, i Black Sabbath degli ultimi dischi con Ozzy, i Cheap Trick dei beat ossessivi e dei pezzi da 5 minuti, di sicuro i Blue Öyster Cult prima maniera ed un sacco di altre cose che probabilmente non colgo. La timbrica del vocalist, nonostante sia molto carezzevole, si inserisce bene sugli intrecci rock e calzanti creati da questa band devota a valvole sature e ritmiche frastornanti, in questo frangente aspetti che, in alcuni momenti, mi hanno riportato alla mente gli Hellacopters. Il disco scorre piacevolmente lasciando una bella sensazione nelle orecchie. Alla fine quello che rimane è un bel reimpasto di influenze seventies e di alternative più in generale, assieme all’ impressione che i Birds Of Avalon abbiano proprio un sound personale, capace di catturare l’attenzione anche di chi non mastica esattamente le loro influenze. Un bel diversivo rispetto a quello che siete abituati a leggere qui su Roxx Zone. Per chi è alla ricerca di nuovi stimoli.