THE
BARBARELLATONES
-
Interview With A
Glampire
- 2006
(Sex With Lurch Music)
Mettiamo subito le cose in chiaro: questo lavoro non ha nulla a che vedere con
il nostro beneamato e affascinante caporedattore, il glampiro a cui si fa
riferimento non è lui (ho come un vago presentimento di presa per i fondelli,
soprattutto per l’affascinante! NdStefano). Però, se qualcuno s’è preso la briga
di intervistarne uno, evidentemente i glampiri esistono (hai voglia, c’è
anche una one man band che si chiama Glampire! NdStefano). Scherzi a parte, il
sound di questo disco è degnamente rappresentato dal titolo, essendo costituito
da elementi presi a prestito in eguale misura sia dal glam rock anni ’70 che dal
goth rock. Pezzi lenti, cupi, ma immediati e dannatamente coinvolgenti, un
retrogusto rock’n’roll anni ’50 a condire il tutto, servito a dovere come la
principale portata su una tavola imbandita da Mr. Robbie Quine, glamster nel
cuore (ma anche nella realtà dei fatti con i Sex With Lurch) e poeta nell’anima.
La sua voce calda, suadente e sensuale, ricorda il miglior Bowie e ammalia per
tutti i 48 minuti che compongono questo album. Azzeccatissimo l’uso di organi,
viole e mandolini, che contribuiscono ad accentuare lo spirito romantico che
regna sovrano in quasi tutte le composizioni. Un’orgia musicale senza limiti che
coinvolge T-Rex, Ziggy Stardust, Rocky Horror Picture Show, Bauhaus, The Damned
e The Cramps con elementi psichedelici e rockabilly. Il risultato è un platter
senza grosse pretese, ma godibilissimo, da ascoltare quando ci si vuole
rilassare dopo un’intensa giornata di lavoro…