BACKDRAFT -
The Second Coming - 2007 (GMR/Andromeda
Dischi)
Backdraft: il classico gruppo che sta simpatico sin dalla buffa e
colorata copertina, quelli di cui è sufficiente guardare una foto
per capire che musica si andrà ad ascoltare, a meno che non si
conosca già il debut album Here To Save You All pubblicato nel
2001. In quel caso si può stare sicuri che questa non è una di
quelle band capaci di farsi trasportare, come foglie dal vento, dal
trend del momento. Questi cinque rozzi svedesi suonano southern rock
(con influenze blues e heavy metal) e lo fanno come se fossero
cinque robusti contadini dell’Alabama in pausa pranzo, con un
appetito per la distruzione senza eguali. No, nulla a che vedere con
i Guns N’ Roses, nel caso dei Backdraft la distruzione è meno
stradaiola e molto più classica nel riprendere schemi sonori
forse abusati, ma in qualche modo sempreverdi ed efficaci. Il
tributo pagato a Lynyrd Skynyrd, ZZ Top e Molly Hatchet è evidente,
ed il risultato suona come una versione light degli energici Alabama
Thunderpussy. La voce di Jonas Åhlén graffia più di un felino
inferocito, tuttavia il songwriting non gli permette di cantare
sempre melodie di primissima qualità; spunti degni di nota non
mancano, vedi l’aggressiva “Backstabbin´Bastards” (che ricorda un
po’ i Crank County Daredevils) o l’Aerosmith-oriented (i migliori,
quelli degli anni ’70) “Oldtimer”, ma i pezzi che sanno di mero
riempitivo sono un po’ troppi. Nel complesso il disco non è
malvagio, soprattutto se avete apprezzato il predecessore, ma alla
lunga potrebbe venire a noia. Solo per veri amanti delle atmosfere
sudiste.