BABYLON BOMBS - Doin’ You Nasty -
2006 (Smilodon Records/Andromeda)
Autori poco più di un anno fa di un debut album che ha ottenuto vagonate di critiche positive, i Babylon
Bombs ritornano all’attacco con un platter che ne raccoglie nel
migliore dei modi l’eredità. Se il primo disco vedeva in un certo
sbilanciamento stilistico il suo unico difetto, questo Doin’ You
Nasty assume una posizione chiara, limando gli angoli più spigolosi
del songwriting e indirizzando la proposta verso un sound omogeneo e
più moderno. Cambiato il produttore e irrobustito l’assetto generale
del proprio telaio musicale, in particolar modo per quel che
riguarda i suoni di chitarra, il quartetto prende le distanze da
quel rock’n’roll da saloon dal retrogusto 70’s che in parte
caratterizzava Cracked Wide Open And Bruised, rivedendo e
sviluppando il discorso cominciato con alcuni ottimi pezzi presenti
in quell’album. L’orientamento è quindi verso sonorità scan rock
dall’approccio decisamente diretto, che per via di un senso della
melodia fuori dal comune e una spiccata capacità di trovare sempre
il ritornello a effetto, riescono nel difficile compito di farsi
apprezzare sin dal primo ascolto, nonché in quello ancor più
complicato di continuare a convincere nel tempo. La partenza è di
quelle da ricordare e tramandare ai posteri: “Jaded Heart” è il
classico brano che, oltre alla ricerca del refrain vincente, mette
in mostra un gruppo capace di trovare sempre la soluzione migliore,
sia per quel che riguarda gli arrangiamenti, che gli assoli e i
cori. Lo stile, nonostante la leggera virata sopraccennata, è 100%
Babylon Bombs: il marchio di fabbrica rimane quello, le graffianti
vocals di Dani anche ed in generale tutta la band appare in forma;
da segnalare la presenza di The Duke Of Honk dei Diamond Dogs, che
con il suo hammond impreziosisce pure la ballad aerosmithiana
(concedetemi il termine) “Slip Away”, confermandosi immancabile
ospite nei lavori del combo di Stoccolma. Il singolo “Louder”,
arricchito dalle backing vocals di Mia Coldheart, singer delle brave
Crucified Barbara, è un rock’n’roll scuoti-chiappe, “Crack
Of Dawn” un mid-tempo che sembra esser stato
sgraffignato di soppiatto dal songbook di Steven Tyler & Joe Perry,
“Let It Loose” è uno scatenato up-tempo ideale per cimentarsi nella
spettacolare disciplina del rock’n’roll acrobatico, “Hometown Hero”
è un mid-tempo mozzafiato e probabilmente il miglior pezzo del
lotto, tanto che il disco potrebbe anche chiudersi qui e fare felici
tutti. Invece c’è ancora spazio per la rocciosa “Startruck”, una
delle canzoni più vicine al sound del debut, la sbarazzina “Drop The
Bomb”, che annovera tra le sue fila un vero coro di cheerleader, la
spinta “Gotta’ Move On”, con
l’ottimo assolo di Jon e la ballatona “Proud”, erede della splendida
“Crucify” presente sul primo album e abbellita dalle
backing vocals di Mia Coldheart. Il sigillo su un lavoro
straordinariamente efficace è posto dalla groovy “White
Trash Beauty” e dall’up-tempo “Moonshine Beat”, che esalta le doti
di chitarra e sezione ritmica. Non c’è che dire: Doin’
You Nasty è la conferma che i Babylon Bombs sono una delle band più
in forma e promettenti dell’intero panorama hard rock scandinavo.