AXEL RUDI PELL
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Diamonds Unlocked
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2007
(SPV/Audioglobe)
Dopo svariati
anni di carriera e un buon numero di studio-album (quattro con gli Steeler e ben
undici con la band omonima), anche il biondo chitarrista tedesco ha purtroppo
deciso di sfornare un disco di cover. Avendo assemblato già da diverso tempo una
formazione stellare, che vede il pirotecnico Ferdy Doernberg alle tastiere, il
culturista “tritatutto” Mike Terrana alla batteria e il portentoso Johnny Gioeli
alla voce, oltre al fido Volker Krawczak al basso (già compagno del leader anche
negli Steeler), Pell, in questo Diamonds Unlocked, offre una raccolta di
rivisitazioni di pezzi altrui dove, accanto a nomi celebri del circo hard &
heavy, ne appaiono altri appartenenti a generi decisamente più vicini al pop.
Così, se l’apertura è affidata alla mitica “Warrior” dei mai troppo lodati Riot
(con un brano del genere non si sbaglia mai!), subito dopo è la volta di
“Beautiful Day” degli U2, ovviamente resa più metallica e trascinante
dell’originale. Stesso discorso per la successiva “The Stone”, ballata di Chris
Rea, già interpretata dai The Law, (alla chitarra c’era un certo David Gilmour),
dal piglio più rockeggiante, ma priva di quella sensazione di “grandi spazi
aperti” che possedeva l’originale. Poi tocca ai Kiss, a Michael Bolton, a Phil
Collins, sino ad arrivare agli Who. Raggiungere la fine delll’album è una vera
fatica, per cui se non siete fan sfegatati del guitar-hero teutonico, o se non
morite dalla curiosità di ascoltare delle versioni più robuste di pezzi pop come
“In The Air Tonight” o la sopraccitata “Beautiful Day”, lasciate negli scaffali
questo disco e andatevi a vedere la band dal vivo: lì, vi assicuriamo, fanno
veramente paura!