ANDRE' MATOS
-
Time To Be Free
-
2008
(Streamhammer/Audioglobe)
Andrè Matos è un fuoriclasse, un Lord pacatamente ribelle che risponde agli
split dei suoi vari gruppi con un lavoro solista, Time To Be Free, di una
portata tale da ammaliare anche coloro che tacciano l’autore di essere di volta
in volta troppo/troppo poco power (metal), Angra style, Avantasia style e via
dicendo.
Mi
procuro il cd in prima edizione nipponica, maniaca di avere anche la bonus track
“Separate Ways (World Apart)”, che non c’è nell’edizione europea e, al primo
ascolto, prendo subitanea coscienza che l’artwork un poco troppo “finto-fantasy”
racchiude, invece, una sofisticata perla. L’espressione emotiva e passionale di
una composizione quasi perfetta, affidata a musicisti di calibro superiore, mi
esplode viva e potente nelle cuffie attraverso la limpida voce di Matos, e una
grande carica di energia si insinua nei miei pensieri mentre ascolto “Lettin’
Go” e la successiva, ritmatissima, “Rio”, che senza manierismi o sofisticazioni
riescono ad essere al contempo potenti e indelebili. La sorprendente personalità
di Matos, anche vocale, non domina l’album, ma lo cesella in quelle che sembrano
essere le linee di un concept, la cui trama cresce in una gamma incredibile di
emozioni, guidate dal riecheggiare del concetto di libertà ma aperte al
personale sentimento di chi ascolta. Libertà che si esprime anche nella
capacità di Matos di progredire armoniosamente dalle sfumature insolite delle
bagpipes di“Remember Why”, al piano melodico di una dolce“Face The End“, fino ai
puliti e aggressivi ricordi maideniani della chitarra di “Endeaovur”.
Ma
la suggestione più bella, ad ogni ascolto, mi ritrovo a provarla sulla title
track “Time To Be Free”, dove le energie contenute, quasi addomesticate, di voce
e chitarra si liberano in un moto crescente di orchestra e di espressività. Un
album ricco di ispirazione in cui la genialità compositiva camuffa in semplicità
la ricchezza delle diverse introduzioni melodiche, e la passionalità della voce
di Matos, diventata matura, genera un grande impatto evocativo dando davvero
l’impressione che sia… il tempo di essere liberi.