La
morte del chitarrista Steve Clark, avvenuta nel gennaio del 1991, fa da triste
prologo alla pubblicazione dell’attesissimo successore di Hysteria, allungandone
ulteriormente i tempi di uscita. Gran parte del materiale è già stato scritto,
ma la proverbiale pignoleria con cui il gruppo affronta ogni nuovo lavoro in
studio è ormai nota. Alla produzione non partecipa John “Mutt” Lange, ma i suoi
consigli e l’esperienza ormai accumulata nel corso degli anni fanno sì che
questa mancanza non pregiudichi il risultato finale. 1992: il nuovo disco è
finalmente nei negozi. Il cd non si discosta molto dal solco tracciato dal
precedente multimilionario album, pur caratterizzandosi per un approccio
maggiormente pop dei brani. Siamo però in piena era grunge e Adrenalize anche
per questo fatica ad imporsi. “Let’s Get Rocked” viene scelto come primo
singolo: si tratta di un pezzo scritto nelle pause di registrazione mentre la
band si rilassa guardando in tv le puntate de “I Simpson”. La canzone è infatti
divertente ed irriverente come Bart, il pestifero figlio di Homer, ed è
accompagnata da un efficace video pieno di effetti speciali. Il riscontro è
buono in tutto il mondo e anche in Italia arriva in classifica fino al secondo
posto. “Make Love Like A Man” vorrebbe essere la “Pour Some Sugar On Me” di
Adrenalize, ma il risultato non è proprio quello sperato. La vena commerciale
della band si accentuata ulteriormente trasformando song come “Heaven is” e “I
Wanna Touch You” in veri e propri gioielli pop-hard rock. Spiccano tra le dieci
tracce “Tonight”, power ballad magistralmente arrangiata, e “White Lightning”,
intenso brano dedicato allo scomparso Steve. “Have You Ever Needed Someone So
Bad” è la sognante ballata per cuori infranti, mentre “Personal Property” e
“Tear It Down” rockano che è un piacere, come sempre caratterizzate
dall’inconfondibile beat di Mr. Rick Allen. Nel complesso un ottimo album,
penalizzato dalla pubblicazione in un’epoca non più recettiva a questo genere di
sonorità. Se Pyromania ha decretato l’esplosione della band ed Hysteria ne
rappresenta l’apice della loro carriera, Adrenalize chiude una fantastica
trilogia che non può mancare nella collezione di ogni hard rocker che si
rispetti.