Attivi
già dal 1985, e con alle spalle un discreto curriculum professionale, gli Action
giungono solo oggi al tanto sospirato debutto grazie alla nostrana Frontiers. I
cinque musicisti originari di Boston, guidati dal vocalist Jack Marques (Mars
Hill) e dal talentuoso chitarrista Chip (Mars Hill, The Hitmen), ci presentano
undici tracce a metà strada tra l’hard rock melodico ed il vero e proprio aor
americano anni ‘80. La partenza però non è delle migliori: “Whithout Your Love”,
infatti, non impressiona particolarmente risultando, anzi, troppo banale e
semplice nella propria struttura. Le cose cambiano subito con la successiva “Someday”,
molto più frizzante e diretta. Un trainante giro di chitarre introduce i cori
defleppardiani di “Here In My Heart”, mentre “Destiny” riporta alla mente i
Neslon di After The Rain ed i Firehouse più commerciali. “Forever” è invece una
buona ballata alla Paul Laine dell’epoca Stick It In Your Ear; ancora i fratelli
Nelson sono fonte di ispirazione per la melodic-country “Loveless”, seguita
dalla survivoriana “Don’t Leave Me Lonely”. “Heaven Tonight” e
“Cinderella” già nei titoli preannunciano una mancanza di originalità
confermata, purtroppo, anche dall’ascolto. “Feel The Fire” e “Is It Love”
chiudono senza grossi sussulti un album che, pur mantenendosi costantemente su
discreti livelli, è simile a tante uscite anonime che da sempre inflazionano il
mercato del rock melodico. Troppo pochi quindi gli episodi di rilievo,
insufficienti per consentire quel salto di qualità che permetterebbe alla band
di raggiungere risultati di caratura molto più elevata.