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ATMOSFEAR - Zenith

Reviews

ATMOSFEAR
Zenith


(Progrock Records/SPV)

2009

Giunti al terzo album, i tedeschi Atmosfear, autori di un progressive metal non troppo originale (Dream Theater, Vanden Plas i gruppi di riferimento), ma scorrevole e ben suonato, risultano in possesso di qualche carta in più rispetto a band dedite allo stesso genere, grazie alla presenza di Oliver Wulff, vocalist che spesso ricorda illustri colleghi come Geoff Tate e Michael Kiske, pur senza arrivare alla loro eccellenza canora. Se l’opener “Loss Of Hope” rimane un brano piacevole e piuttosto lineare, la successiva “Generations”, canzone dal minutaggio decisamente più elevato, mostra un songwriting più complesso unito ad un’ottima interpretazione da parte del singer, che riesce a dare sfoggio di potenza, delicatezza e teatralità, senza lesinare pure qualche parte in screaming. Lo strumentale “Reawakening”, nel quale il quintetto non esagera in tecnicismi esasperati, riuscendo a mantenere il buon gusto, fa da apripista a “Scum Of Society”, altra palestra per i polmoni e l’ugola di Mr. Wulff, che mostra ancora un buon songwriting e un mood oscuro che comunque aleggia per tutta la durata dell’album. Chiude la chilometrica suite (quasi 30 minuti!) “Spiral Of Pain”, durante la quale la noia difficilmente prende il sopravvento, grazie a buone melodie che tengono alta l’attenzione. Sperando che in futuro gli Atmosfear provino a differenziarsi maggiormente dal canonico progressive metal, godiamoci questo comunque discreto album che potrà soddisfare i palati degli estimatori del genere in questione.

Luca Driol

Track List:

1. Beginning
2. Loss Of Hope
3. Generations
4. Reawakening
5. Scum Of Society
6. Spiral Of Pain




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