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Reviews
MURDERDOLLS
Women And Children Last
(Roadrunner Records)
2010
Cenni storici: i Murderdolls guadagnano le luci della ribalta nel 2002 sotto forma di side project di Joey Jordison, batterista degli Slipknot. Nel suo primo album Beyond The Valley Of Murderdolls il gruppo riesce a coniugare in maniera esemplare un'attitudine punk, un gusto estetico a metà tra il glam e l'horror movie di serie B, e un aggressione sonora non indifferente. Quel che ne esce è un concentrato di ironia macabra e marcissimo rock 'n' roll. Wednesday 13, singer e reale mastermind del combo, si ricava un posto al sole nel music business, mentre Joey torna al lavoro con la sua band principale. Sono passati 8 anni, Wed ha pubblicato nel frattempo 3 album solisti, 2 con il monicker Bourbon Crow e uno a nome Gunfire 76, quando - magia delle label e della moneta sonante - Joey decide di risfoderare il nome Murderdolls. Ammetto che il mio istinto da fan ha preso il sopravvento e Womend And Children Last è subito diventato per me IL disco più atteso dell'anno. Supportato da una promozione degna delle grandi occasioni, il dischetto d'argento arriva nelle mie mani ma - oooooops - qualcosa è andato storto. “The World According To Revenge” è un sabbatico intro che ci lancia diretti verso “Chapel Of Blood”. Fermi tutti: questi sono i Murderdolls del 2010? Il riffing è heavy metal dozzinale, la voce è solo una sbiadita ombra di quello a cui negli anni ci eravamo abituati e la struttura della canzone è inesistente. Next! “Bored To Death” rispecchia il titolo ed è insipida e noiosa, “Drug Me To Hell” viene smorzata da un cantato piatto e poco ispirato. “Summertime Suicide” è l'unico momento davvero memorabile del lavoro: punk rock e anthemica ci fa sperare in una svolta, ma non è così. Si riaffonda nella noia più totale tanto che risulta davvero difficile identificare le singole canzoni: il guitar work è pericolosamente simile traccia dopo traccia, la voce continua a mantenersi su standard davvero innocui e tutto sembra mestiere realizzato con poca dovizia di particolari. Cito “My Dark Place Alone” e la conclusiva “Hello, Goodbye, Die” come highlight, ma di fatto highlight non sono: agguantano la decenza. Ora mi chiedo dov'è finita l'arroganza degli esordi? Dov'è finito il deviato umorismo nelle lyrics? Non bastano i due assoli di Mick Mars a farmi cambiare idea, non bastano i paroloni altisonanti che hanno anticipato l'uscita dell'album e non basta la produzione impeccabile: questi sono i filler dei solisti di Wednesday 13 cuciti insieme in qualche maniera, perché la Roadrunner ha deciso che era ora di ripescare dal cilindro il nome Murderdolls. Dimentichiamoci in fretta di questo disco. Lo dico da fan.
Silvano “P.I.Z.” Ancellotti
Track List:
1. The World According To Revenge
2. Chapel Of Blood
3. Bored 'til Death
4. Drug Me To Hell
5. Nowhere
6. Summertime Suicide
7. Death Valley Superstars
8. My Dark Place Alone
9. Blood Stained Valentine
10. Pieces of You
11. Homicide Drive
12. Rock 'n' Roll Is All I Got
13. Nothing's Gonna Be Alright
14. Whaterver You Got, I'm Against It
15. Hello, Goodbye, Die