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WINGER

Live Reports

WINGER + Markonee + Pollution + Exiled On Earth

Ke Me Meo, Argelato (BO)
21/11/2009

Report e foto di Paolo Paganini

Attendevo con trepidazione l’arrivo in Italia del quartetto americano dato che avevo perso il loro rientro sulle scene del 2006 all’Estragon di Bologna. Con grande curiosità dirigo quindi la mia quattro ruote lungo le campagne della bassa padana alla ricerca del locale in cui si esibiranno i nostri eroi. È la prima volta che assisto ad un concerto al Ke Me Meo, ma trovo che la struttura si adatti perfettamente alle esigenze di eventi del genere. Arrivo sul posto un po’ in ritardo e purtroppo non riesco ad assistere allo show degli Exiled On Earth, ma faccio in tempo ad ascoltare alcuni brani dei perugini Pollution che si rivelano una band interessante, una sorta di incrocio tra Guns N’ Roses ed i Firehouse più graffianti. Un nota di merito va sicuramente al cantante che dà prova di essere un vocalist con gli attributi. Terminata la loro esibizione i ragazzi lasciano spazio ai Markonee che presentano il nuovo album See The Thunder, fresco di uscita per Escape Music. La loro performance è generosa ed energica come al solito ed anche i nuovi brani come “Brand New Day” sembrano funzionare alla grande. Gabriele Gozzi è ormai una sicurezza e la solita dose di watt travolge i presenti e soprattutto gli aficionados della prima fila. Terminata la loro scaletta, bilanciata tra pezzi del primo e del secondo disco, i Markonee lasciano il palco agli headliner della serata. “Pull Me Under”, tratta dallo splendido nuovo album Karma, apre le danze accolta con un boato dal pubblico accorso in discreta quantità. La prima impressione che si avverte non è però del tutto positiva: l’acustica ed i volumi sembrano un po’ sballati e danno l’idea che qualcosa non funzioni alla perfezione. La conferma arriva subito dopo: la voce di Kip appare parecchio appannata ed il compito di catalizzare l’attenzione spetta quindi al pirotecnico Reb Beach ed al travolgente Rod Morgenstein (impressionante il suo assolo di batteria). Dopo la granitica “Blind Revolution Mad” gli Winger si giocano subito (un po’ a sorpresa) il carico “Easy Come Easy Go”. Purtroppo ormai è chiaro che Kip non è in una delle sue serate migliori e ad aumentare la tensione sul palco e la delusione in platea arriva anche un problema tecnico (sovraccarico?) che fa saltare l’impianto tramortendo i presenti. “Down Incognito” sembra rimettere la band sui giusti binari, ma la voce del singer cede in maniera clamorosa proprio su uno dei pezzi che il pubblico ama e attende maggiormente. “Miles Away”, che vede come special guest JJ dei Markonee al basso, è una vera e propria delusione. Kip è senza voce e stecca clamorosamente. La scaletta prosegue con un altro super classico, “Rainbow In The Rose” tratto dal capolavoro In The Heart Of the Young, che sembra ridare un po’ di ossigeno al cantante, giusto in tempo per salvare alcuni dei gioielli del gruppo come “Headed For The Heartbreak”, “Can’t Get Enuff” (cantata da tutti i presenti) e “Seventeen”. Una breve pausa e la band, acclamata dal pubblico, si ripresenta sul palco per i bis di rito. Immancabile il finale affidato a “Madaleine”, uno dei loro primi successi. Una prestazione nel complesso sufficiente anche se al di sotto delle aspettative e della caratura di singoli musicisti, il cui valore è ben superiore a quanto mostrato stasera. In attesa di rivederli in una forma migliore sui nostri palchi, godiamoci il loro ultimo lavoro in studio, sicuramente uno dei dischi dell’anno.

Setlist:


Pull Me Under
Blind Revolution Mad
Easy Come Easy Go
Stone Cold Killer
Down Incognito
Miles Away
Rainbow In The Rose
Deal With The Devil
Your Great Escape
Reb Beach solo
You Are The Saint, I Am The Sinner
Rod Mogenstein Solo
Headed For A Heartbeat
Can’t Get Enuff
Seventeen

Encore:

Junkyard Dog
Madalaine




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