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SWEET LEOPARD - Wild Ride Hot Night

Reviews

SWEET LEOPARD
Wild Ride Hot Night

(Autoprodotto)

2013

Provengono da Ostrava, Repubblica Ceca, non proprio un posto famoso per le sue rock band, e probabilmente da quelle parti non dev'essere nemmeno facile che quattro individui appassionati delle sonorità del Sunset Strip si incontrino e abbiano il comune obiettivo di mettere in piedi un gruppo come questo. Si chiamano Sweet Leopard, e per ovvi motivi vengono subito in mente i Crashdïet, anche se loro spiegano che il nome è stato scelto perché la loro musica è dolce come lo zucchero e colpisce l'anima con la velocità di un leopardo. In realtà è proprio verso lo sleaze scandinavo che la band ha deciso di indirizzare la proposta: l'opener “Fuck That Bitch” è il classico pezzo veloce e maleducato, con un testo che, dato il titolo, vi lasciamo immaginare che argomenti tratti. La successiva “Dr. Rock” riprende la formula e i contenuti, al punto che fa quasi sorridere che dopo due brani le cui liriche potrebbero essere state firmate da Rocco Siffredi, l'ep si chiuda con la ballata romanticona “Old Good Times”, che parla di una storia d'amore finita male. Le prime due canzoni, testi a parte, hanno dei buoni ritornelli e piacciono, la ballad invece appare un po' scontata. L'ascolto conferma che il quartetto sia uno dei gruppi che più somiglia ai primi Crashdïet (quelli buoni dell'era Lepard), dopo Cyanide 4 e John Gält, anche se c'è ancora un po' da lavorare per arrivare anche solo al livello degli epigoni.

Stefano Gottardi

Tracklist:

1. Fuck That Bitch
2. Dr. Rock
3. Old Good Times

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