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WHITE LION

Live Reports

WHITE LION + Lizhard + Mad Max

Sottotetto, Bologna
28/11/2008

Report di Anna Minguzzi e Paolo Paganini, foto di Anna Minguzzi

A due anni di distanza, forti dell’uscita di un disco interessante e in linea con l’andamento positivo dell’hard rock che ha contraddistinto il 2008, i White Lion sono tornati in terra felsinea. Rispetto al 2006 si nota un netto calo nell’affluenza del pubblico, che potrebbe dipendere in parte dal costo non proprio basso del biglietto di ingresso, in parte da un esito non del tutto positivo della data di due anni fa. La folla ancora scarsa non spegne il sorriso che illumina perennemente il volto dei Mad Max, tedeschi in aria di festa perché con il 2009 si arriverà al venticinquesimo anniversario dalla fondazione della band. In attesa di questo evento, il gruppo propone un repertorio basato in parte sul nuovo album, “Here We Are”, di cui viene proposta la title track, che è anche il singolo principale, ma anche dei brani del vecchio repertorio, come “Hope To See You”, datato 2006, o “Night Of Passion”, che è invece del 1987. L’hard rock melodico allegro e palesemente ottimista del combo tedesco riscuote comunque un buon successo, nonostante siano passati pochi mesi dal loro ultimo passaggio in Italia, o forse proprio per questo motivo. Il secondo gruppo della serata proviene da molto più vicino, ed è una data importante in quanto si tratta del release party del primo album, omonimo. Stiamo parlando dei Lizhard, il cui unico problema in questa sede deriva da un tempo molto limitato a disposizione, che consente loro di eseguire soltanto cinque pezzi, ovviamente tutti tratti da Lizhard. Il loro concerto inizia con “Let The Good Times Roll”, e prosegue con “My Wild Side”, “I Cry For You”, concludendosi con “Rock ‘n’ Roll Is Back”. La resa dei pezzi dal vivo risulta molto rispondente a quello che i ragazzi avevano proposto su disco, e come già detto in sede di recensione, il risultato si mantiene su buoni livelli. (Anna Minguzzi) Una volta liberato il palco, un manipolo di uomini armeggia affannosamente alle tastiere di Henning Wannen ed anche il mitico Michael Voss (Mad Max, Casanova) dà una mano a risolvere i problemi tecnici. Alle 23.30 circa, per Tramp e soci - accolti da un pubblico non certo numeroso - arriva finalmente il momento di entrare in scena. Mike non sembra infastidito dalla scarsa affluenza, e con la solita aria quasi distaccata dà il via allo show con “Lonely Nights”, seguita a ruota da “Little Fighter”. I presenti sembrano gradire, ma l’entusiasmo stenta a decollare. E dire che la band pare aver trovato un grande affiatamento, ed anche l’acustica del Sottotetto sembra migliorare di concerto in concerto. La scaletta è ottima e alterna a grandi classici del passato come “Love Don’t Come Easy” alcuni tra i pezzi più riusciti dell’ultimo disco Retun Of The Pride (“Set Me Free” e l’ultramelodica “Dream”). La convinzione del gruppo aumenta ed anche la platea risponde di conseguenza, caricata a dovere da una sequenza di pezzi del calibro di “El Salvador”, “Cry For Freedom” e la storica “Wait”. La voce di Mike non è mai stata il punto di forza e, soprattutto dal vivo, aveva piuttosto deluso nella scorsa occasione, ma questa sera ha retto veramente bene. L’apice arriva quando tutta la folla canta a squarciagola i cori di “Broken Heart”. Il trittico finale composto da “Lady Of The Valley”, “When The Children Cry” e dalla coinvolgente “Radar Love” chiude una prestazione ampiamente convincente da parte di tutto il gruppo. Un concerto tecnicamente molto buono che ha messo in luce le doti del chitarrista Jamie Law, anche se i riflettori sono ancora puntati al 100% sul carismatico singer di origini danesi. I White Lion di oggi non saranno gli stessi di vent’anni fa, ma rimangono comunque una band estremamente professionale ed ancora capace di divertire con il loro hard classico senza compromessi. (Paolo Paganini)

White Lion Set List:

1. Lonely Nights
2. Little Fighter
3. Love Don’t Come Easy
4. Goin’ Home Tonight
5. Set Me Free
6. El Salvador
7. Cry For Freedom
8. Wait
9. Dream
10. Tell Me
11. Broken Heart
12. Living On The Edge
13. Lady Of The Valley
14. When The Children Cry
15. Radar Love




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