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JUNKIE DILDOZ - Welcome To The Porn Nation

Reviews

JUNKIE DILDOZ
Welcome To The Porn Nation

(Autoprodotto)

2009


Cambiato nome da Revel a Junkie Dildoz, oltre a qualche membro (fuori il cantante/chitarrista precedente, dentro l'ascia del Combo De La Muerte, mentre il bassista Tommy Blazer si cimenta ora anche nelle parti vocali), il quartetto fiorentino ci riprova con questo Welcome To The Porn Nation. Si tratta di un mini cd con 6 pezzi originali, una cover di “Anarchy In The UK” dei Sex Pistols e un remix, ben curato graficamente, con booklet completo di testi. Ancora una volta musicalmente la band mette in mostra idee, seppur non originali, quantomeno interessanti, e ancora una volta, purtroppo, il cantante sembra finito dietro al microfono più per necessità che per naturale vocazione. La voce alla Murderdolls funziona, ma non tutti sono Wednesday 13, né possono sperare di ottenere con facilità il medesimo risultato. Tommy Blazer, infatti, se la cava decisamente meglio nella ballata “You Wring My Heart Apart”, in cui sceglie un cantato sì impostato, ma più "naturale e meno sforzato" che nel resto delle composizioni. Nel complesso i Junkie Dildoz non sono male, ma serve un vocalist di ruolo che sia preciso e dotato di una qualità timbrica gradevole. Più che una critica, questo è un consiglio spassionato e (speriamo) costruttivo; in fondo la sensazione, anche stavolta, è che siano andati davvero ad un pelo da un risultato almeno sufficiente.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Welcome To The Porn Nation
2. Woman Be My Mistress
3. It Ain't Easy Baby
4. Hard As Sex, Hot As Rock
5. Sometimes She Dies
6. You Wring My Heart Apart
7. Anarchy In The UK
8. Woman Be My Mistress (remix)




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