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Reviews
WILL SCHUT
Weapons Of Mass Seduction
(Autoprodotto)
2008
Il nome di questo chitarrista olandese è venuto fuori quasi per caso, tramite una serie di contatti che avevano come radice il grande e a dir poco sfortunato Jason Becker. Will Schut infatti si dichiara da sempre un suo grande fan, oltre che fan dei Kiss, e curiosità del destino, i due chitarristi sono anche nati a pochi giorni di distanza, entrambi nel luglio 1969. Detto questo, le somiglianze sono praticamente concluse. È vero che lo stile di Will Schut ama mescolare influenze provenienti da generi diversi, che partono dal rock classico ma sconfinano nel metal più pesante e terminano nei riferimenti a metà tra l'ambient e la musica etnica, e questo era sicuramente un tratto tipico di Jason Becker (ma naturalmente anche di altri guitar hero cresciuti alla corte degli anni '80). Non c'è quindi da stupirsi se ci si trova davanti, nel suo breve disco d'esordio, un brano puramente basato sulla tecnica e sugli sperimentalismi come "Drawcansir", un brano lento e che ispira serenità interiore, nonostante il titolo, come "Mascara Tears" e "Confusion", titolo dal duplice significato, entrambi perfettamente rispondenti a quello che è il genere proposto. L'idea di fondo è che, nonostante questa varietà di stili, aspetto meritevole, Will Schut abbia ancora bisogno di un po' di tempo per trovare la propria identità musicale, e che debba smettere di citare, oltre che Jason Becker, altri chitarristi di indubbia importanza come Marty Friedman e Paul Gilbert, per costruirsi uno stile pienamente proprio e libero dalle citazioni illustri. A parte questo, comunque, "Weapons Of Mass Seduction" non stanca, anche in virtù della sua brevità, e incuriosisce.
Anna Minguzzi
Track List:
1. The Spider And The Chicken
2. Be Nice To Mr. Hill
3. Drawcansir
4. Mascara Tears
5. Cyberotic Acrobat
6. ConFusion