ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


VAINS OF JENNA

Interviews

VAINS OF JENNA - Nicki Kin

Intervista a cura di Stefano Gottardi

Incuriositi dai primi pezzi del nuovo disco The Art Of Telling Lies, ascoltati su MySpace, abbiamo raggiunto il chitarrista Nicki Kin per farci raccontare tutto del disco e scoprire che cosa bolle in pentola...

Il nuovo album si chiama The Art Of Telling Lies, come nasce questo nome?
Nasce dal concept che sta dietro all'intero disco, riguarda le persone che tentano di fregarti e in generale la gente di cui non ci si può fidare, parla di come gli uomini o qualcos'altro provino sempre a controllarti in qualche maniera.

Chi ha realizzato l'ottimo artwork?
Se ne è occupato Lizzy e rappresenta noi, i Vains Of Jenna, contro il mondo intero! L'idea è stata di JP ed è subito piaciuta a tutti, così l'abbiamo sviluppata,

Siete stati influenzati da qualche band per questo disco?
Sì, da molte!

Qualche nome?
Pink Floyd, Rolling Stones, Led Zeppelin, Muse, Avenged Sevenfold, Guns N' Roses, Nirvana, tanto per nominarne qualcuna. Si tratta comunque di gruppi che ascoltiamo da molto tempo, alcuni addirittura da quando eravamo ragazzini. Personalmente le mie influenze principali sono Dave Gilmour, Slash, John Frusciante, Brian May ed altri.

Non abbiamo ancora avuto modo di ascoltare il disco nel momento in cui si svolge questa intervista, quindi c'è grossa curiosità attorno a questo nuovo lavoro. In che modo si differenzia dal debut Lit Up/Let Down?
Ci sono molte differenze perché abbiamo avuto più tempo per lavorarci rispetto al debut album. Le canzoni sono migliori e anche il sound lo è. Il disco è aperto da un gran pezzo che si intitola "Everybody Loves You When You're Dead", e da quel momento in poi sentirete solo puro rock and roll! Questa volta abbiamo lavorato con un produttore di nome Brent Woods, è uno veramente in gamba e infatti si sente che ha fatto un ottimo lavoro. Ci ha svelato un sacco di trucchi, spiegato tante cose che non avremmo nemmeno lontanamente immaginato da soli.

Ho sentito il pezzo che hai menzionato, "Everybody Loves You When You're Dead", sul vostro MySpace: lo avete dedicato alla stampa e in generale alla gente che critica le persone da vive e poi le osanna quando non ci sono più? Un po' come è successo negli ultimi mesi con Michael Jackson...
Sì, esattamente, qui a Hollywood dove viviamo succede spesso. Abbiamo scritto quella canzone dopo la morte di alcune persone che conoscevamo e aver visto che, improvvisamente, tutti cercavano di spacciarsi per loro amici. Questa cosa fa schifo. Michael Jackson è un ottimo esempio.
Quando era vivo tutti parlavano solo delle cose negative che lo riguardavano, poi quando è morto la gente ha iniziato a parlare anche della musica e delle cose belle. È davvero triste pensare che alcune persone, per avere il rispetto degli altri, debbano prima morire.

Il vostro primo singolo è stato "Get It On", pensate di farne un altro e, magari, girare un videoclip?
Ce ne saranno più di uno a dire la verità e cercheremo di girare il maggior numero di video possibili. Attualmente il video di "Get It On" si può vedere su YouTube e su MySpace. Andate a dargli un'occhiata!

Parlando di "Get It On" è inevitabile citare una band italiana, Cream Pie, che vi ha accusato di avere usato lo stesso riff della loro canzone “Whore”. Avete avuto modo di parlarne?
No, personalmente non ci ho mai parlato. Il fatto è che abbiamo scritto "Get It On" ben un anno prima di iniziare a registrare il nuovo disco. Non avevo mai sentito nominare i Cream Pie sino a quando hanno mandato una mail al nostro manager, dicendogli che avevamo rubato un loro riff. Non ho niente contro di loro, ma non gli abbiamo rubato alcun riff.

A proposito di furti, ho letto che ti avevano rubato la chitarra a Lancester, sei riuscito a ritrovarla?
No, affatto. Alcuni miei amici della zona la stanno ancora cercando in giro, ma al momento non ho notizie.

Attualmente state girando gli Stati Uniti, pensate di tornare in Europa e ovviamente in Italia?
Per due mesi saremo in giro coi Dirty Penny, quindi sino a ottobre/novembre saremo impegnati, dopodiché dovremo fare alcuni concerti nella zona di Los Angeles, spero di riuscire a tornare a suonare in Europa l'anno prossimo, Italia compresa!

Com'è composto il vostro set, come sarà questo tour?
Sarà molto divertente, suoniamo alcuni pezzi del nuovo album, ma anche alcuni di Lit Up/Let Down, quindi venite a vederci e vi offriremo un fottuto e divertentissimo party a suon di buona musica!

Che differenze ci sono fra i tour europei e quelli americani?
Non molte a dire il vero, ci piace suonare le nostre canzoni ovunque ce ne sia occasione. Sicuramente gli show più grossi, davanti a un pubblico più numeroso li abbiamo fatti negli Stati Uniti, ma speriamo di cuore di farne anche in Europa in futuro...

In Italia avete fatto il Glam Attakk, che ricordi hai?
Mi è sembrato essere un bel festival, c'erano molte buone band e un pubblico straordinario!

Che cosa dobbiamo aspettarci dai Vains Of Jenna nei prossimi mesi?
Come detto cercheremo di suonare il più possibile in giro, e nei tempi morti di girare qualche nuovo videoclip. Vorremmo anche registrare alcune cover e un paio di pezzi acustici che molto probabilmente verranno pubblicati all'inizio del nuovo anno. Tenete d'occhio www.myspace.com/vainsofjenna per essere sempre aggiornati sulla band!

Grazie mille per questa piacevole chiacchierata Nicki.
Grazie a te!




Torna ai contenuti | Torna al menu