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SKID ROW - United World Rebellion chapter 1

Reviews

SKID ROW
United World Rebellion Chapter One

(Megaforce Records)

2013




Di solito è buona norma, quando si recensisce un nuovo disco, riascoltare i precedenti per rinfrescarsi la memoria. Con gli Skid Row questa pratica è superflua: gli album con Sebastian Bach li ha consumati sin da ragazzino qualunque rocker che si rispetti; quelli con Johnny Solinger (di cui si sono lette le peggio cose...), invece, viene da domandarsi se i recensori che li hanno tanto bistrattati li abbiano ascoltati a fondo prima di lanciarsi in critiche assurde e inutili comparazioni. Ormai dal 1999 il cantante è il biondo Solinger e la band ha dato un taglio netto con il passato, mantenendo solo nome e alcuni membri (i chitarristi Scotti Hill e Dave “The Snake” Sabo, e il bassista Rachel Bolan), e concedendosi diverse sperimentazioni sonore, con importanti “tuffi” nel modernismo (Thickskin) e nel punk rock con qualche escursione nel country (Revolutions Per Minute), ma mantenendo il marchio di fabbrica hard rock. E la qualità, perché, checché se ne dica, i due album partoriti nel dopo-Bach sono eccezionali. Ci sono voluti ben sette anni per poter ascoltare qualcosa di nuovo, il primo di tre ep, con cui il quintetto americano dovrebbe rimanere attivo sul mercato per un bel po' di tempo. È toccato all'opener “Kings Of Demolition”, alcuni mesi fa, dare qualche indicazione sulle coordinate sonore, che da subito sono parse orientate verso l'hard rock moderno di Thickskin. La conferma è data dalla successiva “Let's Go” e dalla conclusiva “Stitches”, due brani pesanti, quadrati e melodici come è logico aspettarsi da questa band. In mezzo due canzoni dalle atmosfere più rilassate, la lenta “This Is Killing Me”, che seppur non riesca a raggiungere il livello di certe ballate storiche del gruppo piace, e il tempo medio “Get Up”, ottima palestra per le doti vocali del buon Solinger. A mettersi in luce è anche il nuovo acquisto Rob Hammersmith dietro le pelli, vero e proprio motore pulsante di una sezione ritmica precisa ed efficiente. Buono, come sempre, il lavoro delle chitarre della coppia Sabo/Hill, ciliegina sulla torta di un ep che convince e mette sul piatto della bilancia una band fortemente motivata e decisa su quale sia la miglior strada da seguire. Fantastica la produzione, robusta e moderna, come si conviene alle odierne pubblicazioni di settore. Mancano qualche colpo di genio e l'eclettismo del precedente disco, ma è comunque un ritorno convincente, che lascia aperti interessanti spiragli sul prossimo capitolo: per prima cosa c'è da domandarsi quando uscirà, e per seconda se ricalcherà le stesse linee stilistiche e qualitative. Sì vedrà.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Kings Of Demolition
2. Let's Go
3. This Is Killing Me
4. Get Up
5. Stiches

Contatti:

www.skidrow.com





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