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STICK IT OUT - Today's Dump

Reviews

STICK IT OUT
Today's Dump

(Valery Records)

2012


Un digipack nero e abbastanza grezzo, una copertina che lascia spiazzati, un booklet coi testi scritti a mano e scarabocchiati come nei libretti dei dischi di tanti anni fa, un look più sobrio e punk oriented, un membro in meno, un'etichetta diversa. Questi sono oggi gli Stick It Out, una band piuttosto differente da quella ascoltata nel 2009, che, perso per strada il cantane Freddie, si spoglia idealmente di quella patina sleaze/glam che caratterizzava il primo lavoro e si riveste con panni più rozzi e aggressivi, forse più consoni. Il posto dietro al microfono rimasto vacante lo occupa il bassista Dave E. Dee, che già aveva familiarizzato con questo ruolo su un pezzo del debut e metà del successivo ep di cover punk. E questo probabilmente avrebbe già dovuto far capire agli ascoltatori più svegli quale sarebbe stata la direzione che il combo capitolino avrebbe intrapreso. Addio quindi alle reminiscenze hair metallare degli esordi, Today's Dump strizza l'occhio più a Stoccolma che a Los Angeles, prendendo quasi le distanze dal primo capitolo discografico, anagraficamente lontano soltanto tre anni ma materialmente distante anni luce. Ma premere il tasto reset e spegnere del tutto i riflettori sul passato della band romana risulta piuttosto complicato, quando è essa stessa a tirare ancora in ballo composizioni appartenute al platter iniziale, come “Slippin' Away” o “Sgt. Lizzie” che oggi si chiama “Rock The Crowd” ma è la stessa - bastardissima e anche un po' ruffiana - canzone, nonché la dimostrazione che probabilmente i veri Stick It Out sono quelli più sporchi e punk di oggi. Un pezzo come “Again”, indiscutibile perla di questo album, è in effetti il manifesto sonoro di un gruppo che nel panorama undergrund italico ha senz'altro qualcosa di interessante da mostrare. Migliore è anche la produzione, curata da Alberto Cutolo ai Massive Arts di Milano. C'è forse da dare uno scossone al songwriting, perché qualche brano nuovo, sebbene tutto sommato piaccia, sembra non reggere il confronto con quelli ripescati dal vecchio cd. Ma si tratta di piccoli aggiustamenti che la band romana saprà sicuramente fare, del resto il talento non è qualcosa che si compra al supermercato, e peraltro gli Stick It Out, se mai ci mettono piede, lo fanno solo per prendere qualche birra...

Stefano Gottardi

Track List:

1. Lay Down
2. Again
3. Turn On Dime
4. All Of Your Words
5. Not For Me
6. Step Back
7. The Right Page
8. Have You Understood?
9. Slippin' Away
10. Price You Pay
11. Rock The Crowd
12. Another Big Deal




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