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THE UNRIPES - This Is Not America

Reviews

THE UNRIPES
This Is Not America

(Street Symphonies/Andromeda Dischi)

2012

Sleaze-core, questo è il tipo di musica che gli Unripes affermano di suonare. Negli ultimi anni, il suffisso core è stato abbinato a decine di generi rock e metal creando differenti tipi di sonorità che nel tempo tante band hanno ripreso e sviluppato. L'abbinamento sleaze rock e hardcore punk mancava, e a dire il vero non sappiamo quanto di tutto ciò si ritrovi davvero nel sound di questo quartetto modenese, a cui tuttavia va riconosciuto il merito di aver creato, se non una nuova etichetta o sottogenere che di si voglia, quantomeno uno stile decisamente personale. È complicato, infatti, riuscire ad associare quanto ascoltato in questo This Is Not America con lo stile di qualche altra band già famosa; vengono in mente gli Hardcore Superstar per via dell'abbinamento cori hair metal/tiro modern rock, ma le similitudini finiscono qua, perché nel sound degli Unripes altri elementi riconducibili al combo svedese non ce ne sono. La prima cosa che stupisce ascoltando il cd è la produzione, curata dal chitarrista Mike "Mike P." Pelillo: cristallina, potente e al passo coi tempi. I musicisti, pur essendo giovani, non sono di certo dei novellini: il vocalist Axia ha girato mezza Europa e Giappone con i DNR, il bassista Uncle Sappa suona anche nei Midnite Sun e Sutuana, oltre a svariate cover band, ed il batterista Sevens altri non è che Luca Setti dei Trick Or Treat. Insomma, le referenze non mancano. Dal refrain dell'opener "Track N°1" (geniale no?), si capisce immediatamente che i ragazzi, pur avendo avuto un occhio di riguardo per la modernità, sono cresciuti studiando a memoria i classici dell'hard rock americano degli anni '80, mutuando da esso la cura per arrangiamenti, cori e melodie. "Reload", primo singolo e videoclip, mette in evidenza la componente sleaze, mentre "Get On This Rollercoaster" accentua quella moderna, ma con il solito ritornello dalla presa immediata. Il pezzo è anche un'ottima occasione per Axia di dimostrare di essere uno dei cantanti più capaci e dotati dell'underground italiano; non è da meno Mike P., chitarrista di chiara estrazione metal ma con un probabile background anni '80. Alla posizione numero 4 della tracklist arriva la ballata strappamutande "You Are The One" e il gruppo emiliano supera brillantemente anche questa prova, sicuramente non facile, senza cadere vittima di sterotipi o banalità di sorta. "Until The Day I Die" ricomincia a correre veloce e la potenza sonora eslpode nel solito ritornello a effetto, caratteristica che contraddistingue anche "My Muse Is Called Rock'n'Roll", brano ripreso da un vecchio demo e rivoltato come un calzino. "Damned Electric" è un altro ibrido che mischia con maestria vecchio e nuovo hard rock, preparando il terreno alla rilettura in chiave heavy e moderna del classico pop "Scream If You Wanna Go Faster" di Geri Halliwell (una delle Spice Girls per chi non lo sapesse). Il saluto di commiato, per quanto riguarda questo lavoro sia ben inteso, spetta a "The Star Beyond This Wall", lentone semi-acustico che sembra quasi estratto da un disco di west coast/pop ma che fa comunque bella figura e mostra la band alle prese con qualcosa di piuttosto differente da quanto proposto nei primi 8 pezzi. Giunto alla conclusione This Is Not America si rivela un disco fresco, innovativo, ricco di idee ben sviluppate e davvero piacevole, e gli Unripes una band solida e matura, una bella realtà del panorama nazionale. Sleaze-core, dicevamo? Esatto, e adesso vediamo quanto tempo passa prima che qualcun altro si appropri di questo termine o partorisca un album che si rifà a questo stile.

Sergio Grossi

Track List:

1. Track N°1
2. Reload
3. Get On This Rollercoaster
4. You Are The One
5. Until The Day I Die
6. My Muse Is Called Rock'n'Roll
7. Damned Electric
8. Scream If You Wanna Go Faster (Geri Halliwell cover)
9. The Star Beyond This Wall




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