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DEAD CULT DIARIES - The World Is Too Small

Reviews

DEAD CULT DIARIES
The World Is Too Small

(Warner Music Finland)

2013

In giro non si trovano molte informazioni su questa band, se non che proviene da una cittadina della Finlandia centrale, che risponde al complicato nome di Jyväskylä, e che questo The World Is Too Small è il suo primo full-length, edito dalla Warner Music Finland. Il disco, anticipato da due singoli e videoclip (“Boys And Toys”, “One In a Million”) si presenta con un'enigmatica copertina rossa, che farebbe pensare ad un gruppo alternative rock. In realtà il genere proposto dal quintetto è un hard rock di stampo americano e moderno, che a più riprese riporta alla mente act guidati da una fanciulla come Fit For Rivals e soprattutto Die Mannequin, permeato però da un alone di malinconia e oscurità, tipico di certe goth rock band connazionali. Riffoni robusti, una sezione ritmica pulsante e una voce che addolcisce la pillola pur sapendo graffiare a dovere dove necessario, è ciò che caratterizza questo lavoro. Magari qualche passaggio ai limiti del pop può allontanare i palati più fini dei puristi, ma la commistione di hard rock e melodia funziona bene e, grazie anche a una certa cura negli arrangiamenti, un'ottima produzione, ed un buon songwriting, arrivare alla fine del disco annoiati o delusi è piuttosto difficile, anzi, la longevità è probabilmente una delle principali qualità di questo platter. Sia che abbraccino il lato più aggressivo (“Saints & Sinners”, “The Story’s Over”) che quello più dolce (“Crushed”, “Save Your Lies”, “The World Is Too Small”), o addirittura mainstream (“Boys And Toys”), i Dead Cult Diaries convincono sempre, mostrando una certa versatilità che non tutti i gruppi possiedono o riescono comunque a proporre nel modo migliore. Pezzi brevi (nessuno arriva ai 4 minuti) e diretti, assoli praticamente inesistenti, ritornelli a presa rapida ma non stucchevoli, sono parte di un meccanismo sonoro che funziona alla perfezione. Curato anche il booklet, che contiene i testi, che in un certo senso hanno tutti l'amore come argomento principale. Davvero una bella sorpresa, non si può fare altro che consigliare questo cd, sopratutto a chi ama il lato più moderno e melodico dell'hard rock.

Stefano Gottardi

Tracklist:

1. Saints & Sinners
2. Boys And Toys
3. The Last Dance
4. Passion’s Gone Away
5. Crushed
6. The Story’s Over
7. Sold Out
8. Save Your Lies
9. …And Everything Else Felt Trivial
10. One In a Million
11. The World Is Too Small




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