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BACKYARD BABIES - Them XX

Reviews

BACKYARD BABIES
Them XX

(Billion Dollar Babies /Audioglobe)

2009


Vent'anni e non sentirli. O meglio, vent'anni ed essere ancora una band “giovane” e con qualcosa da dire. Nati sul finire degli anni '80, agli sgoccioli dell'epoca d'oro dello street, e diventati i più sinceri esponenti dello scan rock negli anni '90, i Backyard Babies hanno portato avanti il loro discorso fatto di punk prima maniera, glam e rock 'n' roll con coerenza ma senza mai scadere nella ripetitività, né nell'immobilità stilistica. Tanto sudore, tante miglia percorse, tanto entusiasmo e forse non abbastanza riconoscimenti per un gruppo che, nel corso della carriera, il suo piccolo segno nella storia del genere lo ha già lasciato. Per celebrare le due decadi di sesso, droga e rock 'n' roll, i 4 di Stoccolma decidono di fare un mastodontico regalo che farà prima di tutto la gioia dei supporter più fedeli e feticisti, ma che sicuramente non deluderà nemmeno i neofiti. Trattasi di Them XX: massiccio cofanetto contenente 3 cd, un dvd e un libro fotografico. In sostanza roba per cui un fan è autorizzato a commettere atti impuri. Il primo disco è un semplice “Best Of”, nessuna sostanziale novità quindi. Se, come me, avete sempre sofferto di una certa dipendenza per la band di Dregen avrete, come me, ogni singola song già in triplice copia. Sono gli altri due dischi ad essere ben più ricchi di sorprese; in 28 tracce è raccolta tutta la storia “non ufficiale” del gruppo tra cover, collaborazioni e outtakes. Ci sono reinterpretazioni di classici di Misfits, Faster Pussycat, Heartbeakers, ecc ecc, ci sono b-sides dall'indubbia qualità (“Shut The Fuck Up” su tutte) e ci sono song storiche in versioni alternative. Non mancano le ospitate di valore (Michael Monroe o Dizzy Reed possono bastare?) e una manciata di remix dance-chill out osceni, ma si sa, nessuno è perfetto. A completare l'opera c'è il dvd che contiene tutti i videoclip, il documentario “Jetlag - The Movie” che ripercorre la storia della band dagli esordi a Stockholm Syndrome (e che a mio parere racconta, senza inutili trionfalismi, la vita di un gruppo che non ha mai smesso di credere in quello che fa) e un video di una quindicina di minuti, Them XX, per l'appunto, mai pubblicato fuori dai confini svedesi. Ultima chicca: il ricchissimo book fotografico di oltre 120 pagine. Nell'epoca di YouTube, forse molto del materiale qui presente è già stato scovato e metabolizzato dagli ascoltatori più curiosi (visto che non c'è nulla di realmente inedito), ma il valore del prodotto è fuori discussione, dato anche il prezzo popolare. Non cercate scuse: da avere! Solo una domanda: ma “God's Favourite” dov'è?

Silvano “P.I.Z.” Ancellotti

Track List:

Disco1:

1. Brand New Hate
2. Minus Celsius
3. Highlight
4. Degenerated
5. Electric Suzy
6. Look At You
7. Abandon
8. The Mess-Age (How Could I Be So Wrong)
9. Fill Up This Bad Machine
10. The Clash
11. Friends

Disco 2:

1. Dysfuntional Professional.
2. Taxi Driver (Live)
3. Lies
4. Mommy's Little Monster
5. Teenagers From Mars
6. One Track Mind
7. Powderhead
8. Ghetto You (K. O. Sessions)
9. Wireless Mind
10. Can't Find The Door
11. Backstabber
12. Gotta Go!
13. Stars
14. Rocker
15. Babylon
16. (Is It) Still Alright To Smile?!
17. P.o.p
18. By The Phone
19. Three Wise Monkeys
20. Fashion (Changes With You)
21. Jack The Ripper

Disco 3:

1. Pet Semetary
2. Please! Please! Please!
3. Blackheart
4. Devil May Care
5. Pretty Ugly
6. Shut The Fuck Up
7. Big Bad Wolf
8. Say When
9. Minor Major Problem
10. This Is How The World Ends
11. Shattered Bonds
12. Dysfuntion Professional (Galumann Radio Edit)
13. Saved By The Bell (Feat. Dizzy Reed)
14. Babylon (IdIt Fo Life Remix)
15. Minus Celsius (Shieldster And Player Remix)
16. Dysfunctional Professional (Thomas Russiak Remix)
17. The Mess Age (Greven And Gosen Remix)
18. Fuck Off and Die (Hard Act To Follow Remix)




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