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Reviews
CAIN
The Master Clockwork
(Autoprodotto)
2009
Un hard rock particolarmente pesante per una produzione che risente di una certa sporcizia di fondo sono gli elementi che caratterizzano di primo acchito il disco d’esordio degli svedesi Cain, band formatasi nel 2003 e che si è esibita, fra gli altri, di supporto alle glorie nazionali Crashdïet. Il loro però è un genere molto più aggressivo rispetto al glam glitterato di molti loro connazionali, e si caratterizza per un suono più marcato nelle chitarre e nella voce, con brani che concedono pochi attimi di respiro fra un riff e l’altro. Non ci sono ballad quindi, e sono pochi gli intermezzi acustici, prevale un senso di incombente cupezza che traspare immediatamente anche da pezzi come “Mourning Star” (peraltro uno dei meglio riusciti con la sua struttura claustrofobica), “Lost Forever” e “The Dead And The Calm”, altro brano interessante per la sua struttura complessa. Questi sentimenti in apparenza negativi sono però espressi a metà, e il prodotto finale non convince in pieno. The Master Clockwork non sembra molto più che un’espressione di sentimenti confusi, che fanno fatica ad emergere.
Anna Minguzzi
Track List:
1. Intelligence 101
2. Lost Forever More
3. The Master Clockwork
4. Level 6:14
5. Red Water
6. Mourning Star
7. Breather Field
8. The Dead And The Calm
9. Sink
Contatti:
www.myspace.com/cainswe