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BONHAM - The Disregard Of Timekeeping

Reviews

BONHAM
The Disregard Of Timekeeping

(SPV/Audioglobe)

2009

Dopo le esperienze con Airrace, Virginia Wolf ed il disco solista (con relativo tour) di Jimmy Page Outrider, nel 1989 il drummer Jason Bonham ingaggia Daniel MacMaster (voce), Ian Hatton (chitarra) e John Smithson (basso e tastiere ) e forma la band che porta il suo cognome. Un cognome senza dubbio pesante, che la Epic Records probabilmente crede possa fruttare parecchio danaro: non bada a spese infatti, e ad occuparsi della produzione viene chiamato Bob Ezrin. Il video del singolo “Wait For You” spopola e la marcata vena zeppeliniana che caratterizza il songwriting rende felici i fan del “gruppo del dirigibile” e in generale di band come Whitesnake, Badlands, Kingdom Come, Great White, Blue Murder e Katmandu. Una grande produzione (fenomenali i suoni di batteria da parte di un musicista rock con stile e classe da vendere), una voce più che convincente ed una manciata di buone canzoni (la sopraccitata “Wait For You” ma anche le successive ”Bringing Me Down”, “Guilty” e “Holding On Forever”) sono gli ingredienti fondamentali di questo disco, che, tuttavia, come tanti altri degli anni '80, si spegne dopo i primi tre, quattro pezzi, mostrando evidenti limiti in sede di songwriting. Molti forse non saranno d'accordo, ma buona parte dei brani proposti appaiono come una rilettura in chiave 80iana dei Led Zeppelin, privi però di quel quid fondamentale per essere apprezzati senza venire sopraffatti da una sensazione di noia e déjà vu disarmante. In seguito all’uscita di questo lavoro, la band ha realizzato Mad Hatter nel 1992, un anno sfortunato per l'hard rock, e, dopo aver dato il benservito a MacMaster ed averlo rimpiazzato col singer degli Outlaw Blood Marti Fredericksen, ha cambiato nome in Motherland e dato alle stampe un album nel 1994 prima di sciogliersi per sempre. Così come quella dei Bad English, la ristampa ad opera della SPV propone un booklet contenente la storia del combo americano firmata dall'ex giornalista di Metal Forces Jerry Ewing, ma non i testi. Un omaggio al recentemente scomparso vocalist canadese Daniel MacMaster, da prendere in considerazione soltanto se si amano alla follia i Led Zeppelin ed i progetti correlati.

Diego Berry

Track List:

1. The Disregard Of Timekeeping
2. Wait For You
3. Bringing Me Down
4. Guilty
5. Holding On Forever
6. Dreams
7. Don't Walk Away
8. Playing To Win
9. Cross Me And See
10. Just Another Day
11. Room For Us All




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