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SINESTESIA - The Day After Flower

Reviews

SINESTESIA
The Day After Flower

(Aerostella/Edel)

2009

Spicca subito un nome tra quelli che accompagnano il secondo album dei triestini Sinestesia, quello di Franz Di Cioccio della PFM nelle vesti di produttore esecutivo (credevo ti riferissi al bassista Alessandro Sala, vincitore de La Pupa e il Secchione! NdStefano). Un biglietto da visita di riguardo per questo gruppo che alcuni considerano sottovalutato, ma che forse non ha altra colpa che quella di dedicarsi ad un genere che, nonostante una storia italiana di enorme importanza, non ha in questo momento le forze per risollevarsi dall’élite di appassionati che lo circonda. Il loro è infatti un progressive di ampio respiro, che unisce la suggestione di armonie lente ed oniriche a contaminazioni di musica elettronica e riff che si insidiano prepotenti e dettano legge all’interno di un brano. Già la figura retorica che fa da nome al gruppo indica che per i Sinestesia la contaminazione fra generi è importante, e The Day After Flower mette in luce, già con l’immagine di copertina, quanto sia importante sperare anche nei momenti più difficili. L’iniziale “Hero” segna un’apertura brillante, “Feast” tiene bene il passo nonostante un inizio elettronico che spiazza decisamente l’ascoltatore, mentre “The Birth, The Death, Trance By The River” regala alcuni momenti molto emozionanti, in pieno omaggio al progressive settantiano (come la parte acustica nel finale), anche se a volte tende ad essere troppo lunga. Un’altra piccola sorpresa la fa la conclusiva “Memento” per via dei versi cantati in italiano, nei quali è più semplice cogliere le tante metafore che riempiono i testi dei Sinestesia (“sguardi cremisi” è un esempio per tutti). La voce di Ricky De Vito guida con sicurezza i restanti musicisti, e dà il meglio di sé soprattutto nella complessa e multiforme “Burning Times”. L’ultima parte del 2009 è stata quindi contrassegnata da ottime uscite per la scena prog italiana (basti ricordare i veronesi Methodica), e questo fiore che sboccia laddove morte e distruzione governano tutto ne è ulteriore conferma.

Anna Minguzzi

Track List:

1. Hero
2. Feast
3. The Birth, The Death, Trance By The River
4. Burning Times
5. Violet
6. C.W.A. Prelude (instrumental)
7. Cold War Apocalypse
8. Twilight
9. Memento




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