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HOLY WATER - The Collected Sessions

Reviews

HOLY WATER
The Collected Sessions

(Perris Records)

2009


Gli Holy Water sono un band formata sul finire degli anni ’80 da musicisti che hanno militato come session men in formazioni del calibro di Foreigner, Quiet Riot, Doro, Saraya e Prong. Questo cd, ad oggi prima e unica testimonianza sonora del gruppo, contiene una manciata di piacevoli brani di placido hard rock risalenti ad una ventina di anni fa, più qualche cover: il pezzo più ispirato è sicuramente l’opener “I’m Not Worried Anymore”, aor di classe impreziosito da un refrain stellare e dalla buona prova dietro il microfono del vocalist David Knight, ma sono apprezzabili pure la melodica “If I Knew Then”, presente in due versioni con arrangiamenti diversi, la solare “Some Things Have To Happen” e l’hard rock a tinte blues di “Once Is Not Enough”. Dopo il pretenzioso esercizio strumentale di “Monster Iff”, che ricorda certe sonorità del primo Satriani, la band si cimenta in una particolare rivisitazione di “Crocodile Rock” di Elton John che ne sottrae tutta l’energia rock’n’roll trasformandola in un brano di malinconico aor e in una cover più ordinaria e fedele all’originale di “Living For The City” di quel genio di Stevie Wonder. Non ci si trova di fronte ad un capolavoro, ma il trittico di brani iniziale, da solo, vale l’acquisto dell’album da parte di tutti gli amanti del miglior aor risalente agli spensierati anni ’80.

Luca Driol

Track List:

1. I’m Not Worried Anymore
2. If I Knew Then
3. Some Things Have To Happen
4. Once Is Not Enough
5. If I Knew Then
6. Monster Iff
7. Crocodile Rock
8. Living For The City









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