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SISTER SIN - Switchblade Serenade

Reviews

SISTER SIN
Switchblade Serenades

(Metal Heaven/Frontiers)

2008

Svedesi, attivi sin dal 2002, dopo una serie di demo e lodi sperticate da parte della stampa specializzata, i Sister Sin trovano finalmente contratto nell'anno in corso e pubblicano il debut album su scala mondiale grazie all'interessamento di Victory Records e Metal Heaven (per l'Europa). Influenzati allo stesso modo da Mötley Crüe, W.A.S.P., Warlock e Motörhead (omaggiati dalla cover di "Make My Day"), i quattro sfornano un disco di incandescente hard'n'heavy che, grazie a ritmi tirati e alle particolari ed incazzate vocals di Liv, fa pensare a una sorta di combo di Lemmy con voce femminile. Ovvio di conseguenza accostarli agli svizzeri Skew Siskin, spesso proprio paragonati al gruppo britannico, che vengono più volte alla mente durante l'ascolto di questo cd. Inquadrate le influenze e le similitudini con altre band, bisogna riconoscere al quartetto scandinavo una certa bravura nel saper costruire pezzi veloci, robusti, violenti e allo stesso tempo melodici, che vanno a costituire un album piuttosto solido ed efficace. Buona la prova dei singoli strumentisti, in particolar modo quella della vocalist Liv, il cui cantato aggressivo a volte ricorda la connazionale Mia delle Crucified Barbara. Un hard'n'heavy che brucia come una ferita dopo un taglio improvviso; un sound tritasassi che farà la felicità di chi ama il lato più energico del rock and roll. Nulla di nuovo sotto al sole, ma Switchblade Serenades si lascia apprezzare, e nell'inflazionatissimo panorama rock odierno fatto di band senza nulla da dire è già una piccola vittoria.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Beat The Street
2. Death Will Greet Us
3. One Out Of Ten
4. Breaking New Ground
5. On Parole
6. Make My Day
7. Hostile-Violent
8. Switchblade Serenade
9. Love/Hate
10. All Systems Go!
11. Eye To Eye




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