ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


DE LA CRUZ - Street Level

Reviews

DE LA CRUZ
Street Level

(Frontiers Records)

2013

Giovani, carini (be', sì, insomma...) e australiani, con due piedi rimasti piantati negli anni '80 ma non con la testa fra le nuvole. Hanno infatti lavorato bene sin da subito i De La Cruz, pubblicando un ottimo ep solo pochi mesi dopo la nascita del gruppo avvenuta nel 2011, e mettendolo in download gratuito sul proprio sito. Mossa che gli ha permesso di guadagnare parecchi fan e una casa discografica dall'altra parte del globo, la napoletana Frontiers, che raramente nel corso della sua storia ha scommesso su giovani sleaze band al primo disco, preferendo di solito lasciar fare il lavoro sporco di svezzare i nuovi portavoce dell'hair metal ad altri (vedi Crashdïet, Crazy Lixx, Wig Wam...). Forse nel quintetto australiano ha visto delle potenzialità che avrebbero potuto fare gola a qualche altra big della discografia e ha preferito assicurarsi i suoi servigi da subito, facendo la mossa giusta. Sebbene questo album non riscriverà la storia dello sleaze, contiene pezzi che fanno senza dubbio la loro parte e hanno tutte le caratteristiche per piacere agli appassionati di queste sonorità (cori pomposi, ritornelli a presa rapida, melodie immediate, assoli 80iani), pur senza far gridare al miracolo. Sono evidenti i riferimenti agli artisti con cui molto probabilmente questi ragazzi sono cresciuti, echi di Skid Row (“Street Level”), Def Leppard (“Turn It Up”, “Legions Of Love”, “Gimme Love”), Ratt (“Girls Go Wild “), Enuff Znuff (“Dreaming”) e Poison (“Shine”, foss'anche solo per il sospiro à la “Every Rose Has Its Thorn” che la precede), sono ben riconoscibili man mano che i pezzi scorrono, ma in mezzo a questo pot-pourri glammettaro si scorge anche qualche colpo da maestro (“Cherry Bomb”). Immancabile la coppia chitarra/voce che ha reso grandi molte formazioni degli anni '80, con un Casey Jones dal rifferama che sembra mutuato da un qualsiasi album dei Ratt o di Vinnie Vincent, e con un Roxxi Catalano dietro al microfono che a più riprese graffia a dovere con la sua voce roca ma allo stesso tempo melodica. Dodoci brani, molti calci nei denti, qualche tempo medio ed una ballata, per un bel disco di arena rock ottimamente prodotto da quel Casey Jones che ormai da qualche settimana ha purtroppo abbandonato la nave. Questo biglietto da visita del combo australiano è sicuramente di pregevole fattura, i ragazzi sono riusciti ad inglobare le loro influenze nel sound, senza quasi mai correre il rischio di risultate troppo derivativi, ma il peso dell'assenza di Jones, responsabile al 50% del songwriting, si potrà valutare soltanto al prossimo full-length, che per via del contratto a lungo termine che li lega a Frontiers, dovrebbe essere ancora patrocinato dalll'etichetta partenopea.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Street Level
2. Girls Go Wild
3. Turn It Up
4. Legions Of Love
5. Gimme Love
6. Cherry Bomb
7. Dreaming
8. Invincible
9. Worlds Collide
10. S.E.X.
11. Set The Night
12. Shine




Torna ai contenuti | Torna al menu