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INTERNAL DISFUNCTION - Strangers In Your Own Town

Reviews

INTERNAL DISFUNCTION
Strangers In Your Own Town

(Autoprodotto)

2009


Gli Internal Disfunction nascono nel 1999 da un'idea di FaB NiNe (voce), Maddy Dukk (chitarra) e Key Rocks (basso), tre ragazzi costretti a vivere “the neapolitan way of life”, o almeno così recitava la press release del debut Nine Feet Under. Probabilmente la realtà della città in cui vivono sta ancora stretta ai tre, che intitolano il nuovo lavoro Strangers In Your Own Town. In tutta sincerità non conservavamo un bellissimo ricordo del precedente disco, scarsamente professionale a livello grafico e sonoro, e carente dal punto di vista del songwriting, ma questo ep si presenta bene sia per quanto riguarda il packaging che la produzione. Introdotta dalle note di “Mambo Italiano”, l'opener “Dreamers & Losers” è una frizzante rock'n'roll song che in una manciata di secondi spazza via i cattivi ricordi lasciati dal vecchio cd. La nuova formazione del combo partenopeo, che oggi vanta cinque elementi, è affiatata e capace di partorire brani accattivanti, che non nascondono le influenze, decisamente retrò e americane, ma sanno anche guardare alla nuova ondata rnr scandinava, dalla quale mutuano l'inconfondibile vena punk messa ben in evidenza pure da “Wild Life” e “Kisses (In My Ashtray)”. Notevole anche la semi-ballad “Some Love, Some Wine” che, pur senza mostrare velleità stilistiche di particolare ricercatezza, riesce a soverchiare qualitativamente la maggioranza dei lenti propinati dalle tante sleaze/glam band in circolazione. Un bel passo avanti.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Dreamers & Losers
2. Wild Life
3. Some Love, Some Wine
4. Kisses (In My Ashtray)




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