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Reviews
BEVERLY KILLZ
Straight From Underground
(A DifferentE Sky Records)
2009
La dote di un grande cuoco è quella di saper creare portate eccellenti secondo la sua fantasia e capacità, dare vita e sapore a prelibati alimenti con una buona dose di innovazione e riuscire a inventare accostamenti strani applicando le proprie conoscenze teoriche. Lo chef in casa Beverly Killz si chiama Vince Distefano e le sue “ricette” ben si sposano con lo spirito di questa promettente rock'n'roll band milanese. Al cantante siciliano va senza dubbio riconosciuta la capacità di aver preso alcuni pezzi strumentali, invero un po' acerbi, in principio composti da Umberto Sartini e Claudio Pucci dei Bang Bang (progetto romano in cui ha brevemente militato e con cui avrebbe dovuto pubblicarli prima che il tutto si arenasse per via di vari impegni), ed essere riuscito ad insaporirli riarrangiandoli, aggiungendo le linee vocali e sfornando due deliziose canzoni che rispondono al nome di “Sin City” e “Baby You're On Target”. La giusta attitudine, l'approccio in-your-face e l'esperienza di navigata live band, confluiscono nel songwriting dei restanti tre brani, stilisticamente omogenei e fedeli al credo “di strada” che contraddistingue i cinque scatenati rocker lombardi, penalizzati soltanto da una produzione che non riesce a trasportare sul supporto ottico la grinta che i ragazzi mostrano dal vivo. Nonostante l'intervento di Alessandro Delvecchio (Edge Of Forever, Moonstone Project) in cabina di regia, la registrazione in presa diretta finisce per abbassare leggermente la qualità generale dei suoni, ma si tratta di un peccato veniale, che non compromette il più che buono giudizio su questo gruppo. In fondo ci troviamo davanti al primo lavoro, e il risultato finale è più che accettabile. Sicuramente ispirati dalla scena hair metal americana di fine anni '80, i Beverly Killz hanno imparato la lezione, ma senza commettere l'errore di ripeterla a memoria, inserendo note personali e un pizzico di fantasia nelle composizioni. Riuscire a non somigliare davvero troppo a qualcuno a cui ci si ispira è forse il più grande pregio per chiunque decida ci scrivere musica originale, ed è questo il caso del combo lombardo. C'è del talento fra questi “solchi”, e il supporto morale del guru Aldo Di Pinto (se non sapete chi è cospargetevi il capo di cenere!) è più che una garanzia di qualità. Forse non coroneranno mai il loro sogno di calcare le assi del mitico Teatro di Donna Olimpia, ma se volete vederli dal vivo tenete d'occhio la programmazione del vostro live pub preferito... in fondo questa è roba che arriva dritta dritta dall'underground!
Stefano Gottardi
Track List:
1. Sin City
2. Baby You're On Target
3. Power Of Your Sex
4. In Sorrow
5. Livin' And Dyin'