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ACCEPT - Stalingrad

Reviews

ACCEPT
Stalingrad

(Nuclear Blast)

2012

Una delle metal band tedesche più importanti di sempre: basterebbe questa affermazione per descrivere quella che per molti è una vera e propria istituzione. Nati alla fine degli anni ’60 (sì, avete letto bene!) ad opera di due giovanotti chiamati Udo Dirkschneider e Michael Wagener (quest’ultimo, in seguito, produttore di successo di band quali Dokken, Mötley Crüe, Skid Row, Extreme, Great White, Stryper, White Lion… e la lista potrebbe continuare ancora parecchio!), tra cambi di formazione e scioglimenti temporanei, i nostri sono arrivati al 2012 più in forma che mai, pubblicando un album fiero e potente come Stalingrad. Senza gridare al capolavoro (i livelli dei primi dischi sono irraggiungibili), siamo comunque al cospetto di un ottimo album, anche più convincente del precedente Blood Of The Nations, grazie alla sempre più affiatata coppia Hoffmann/Frank alle chitarre e alla voce dello statunitense Mark Tornillo (ex TT Quick), in certi frangenti affine a quella del nano Udo. Quando la band pesta sull’acceleratore ne scaturiscono brani rocciosi e incontaminati quali “Hung Drawn And Quartered”, “Flash To Bang Time” e “The Quick And The Dead” che faranno la gioia dei puristi del metal, ma risultano piacevoli anche i caratteristici mid-tempo, qui ben rappresentati dall’epica title track e da “Against The World”. Un tempo di loro si diceva che fossero il punto d’incontro tra Judas Priest e AC/DC: oggi forse la componente priestiana ha preso il sopravvento, ma rimangono degli affettuosi “duri e puri” mangiacrauti ai quali siamo sempre un po’ tutti affezionati!

Luca Driol

Track List:

1. Hung, Drawn And Quartered
2. Stalingrad
3. Hellfire
4. Flash To Bang Time
5. Shadow Soldiers
6. Revolution
7. Against The World
8. Twist Of Fate
9. The Quick And The Dead
10. The Galley




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