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DÜBBY DÜB - Sorry, No Dub!

Reviews

DÜBBY DÜB
Sorry, No Dub!

(Alka Record Label/Ammonia Records)

2012

Nati dalle ceneri degli H-Strychnine, e con già un full-length alle spalle intitolato Rock’n’Roll Head, i ferraresi Dübby Düb a dispetto del nome (da qui il titolo Sorry, No Dub!) suonano dello sporco e selvaggio rock and roll, trait d'union fra stoner rock e certo grunge d'annata (The Hives, The International Noise Conspiracy, Queen Of The Stone Age e Dinosaur Jr. le influenze principali), con qualche strizzatina d'occhio alla scena rnr scandinava di metà anni '90. Strani e particolari nelle scelte stilistiche (si presentano con tre chitarre ma non hanno un bassista e il disco è stato registrato in presa diretta, metodo ormai discutibile, quantomeno demodé), hanno senz'altro qualcosa da dire in termini di songwriritng, che appare ispirato e non concede neanche una nota alle tendenze musicali più recenti. Pezzi diretti e melodici ma dalla base solida e robusta, che si attestano su livelli qualitativi medio alti, con la schizoide opener “Love Kills”, la più catchy e frizzante “My Heaven Is Far” e la sbarazzina “Flipper” sugli scudi, caratterizzano un lavoro ben calibrato e decisamente accattivante che non annoia nemmeno dopo svariati passaggi nello stereo. Divertenti nella loro semplicità, i Dübby Düb con questo album danno l'idea di essere una di quelle band da vedere assolutamente dal vivo.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Love Kills
2. Pleasure
3. Settle Down
4. Space Control
5. My Heaven Is Far
6. Possibility
7. Flipper
8. Lock The House
9. Whatever
10. Oh Liar!
11. Envelope




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