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DEADLY DIVE - Snakebite

Reviews

DEADLY DIVE
Snakebite

(Jetglow Recordings)

2012


Prendere quattro tizi della Svizzera italiana, aggiungere abbondanti dosi di AC/DC, una manciata di classico rock'n'roll e un pizzico di modernità, frullare bene il tutto e il risultato è Snakebite, debut album dei Deadly Dive. Dieci pezzi di rnr incendiario e in-your-face, lanciato a 200 all'ora sulla highway to hell, di quello che fa battere il piede per terra e scuotere la testa, senza curarsi troppo della messa in piega. Nessun compromesso, nessun momento di stanca, solo watt e sudore, questi sono i Deadly Dive, un gruppo che dà la sensazione di essere prima di tutto una live band, una di quelle che dal vivo ti fanno esaltare come un quindicenne brufoloso al primo concerto. Forse non tutti i pezzi restano in testa come “Snakebite” o “Mark Of The Wild”, ma tutto sommato non ci sono canzoni troppo noiose o scontate, e in generale il disco si lascia apprezzare in tutta la sua (breve) durata. Qualche fuoriuscita dagli schemi - in un contesto tutto sommato abbastanza derivativo - tuttavia c'è (vedi la più tonda e “moderna” “So Crazy” o la scan rock oriented “Undress Me”) e si gode parecchio. Bella la copertina, che attrae e invoglia a scoprire cosa c'è dentro, ben fatto il booklet, anche se mancano i testi, non troppo esaltante invece la produzione, seppure di medio/buona qualità manca un po' di colore e l'aura cupa che la avvolge non sempre sembra la soluzione più adatta per le ariose melodie del combo del Canton Ticino. A parte un paio di ininfluenti appunti, il debutto dei Deadly Dive può dirsi riuscito e ci sentiamo di consigliarvelo.

Sergio Grossi

Track List:

1. Snakebite
2. 18 In A Row
3. Take It Out
4. So Crazy
5. Burn The Flag
6. One Step Away
7. Undress Me
8. Waiting For Apologies
9. Empty Hands
10. Mark Of The Wild




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