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SISTER

Interviews

SISTER - Rikki

Intervista a cura di Sergio Grossi

Dei Sister si fa un gran parlare dalla svolta dark dell'ep Deadboys Making Noise del 2009, che gli ha permesso di attirare l'attenzione della Metal Blade. E l'uscita di Hated, nel bene o nel male, ha continuato a far parlare di questa giovane e scatenata rock'n'roll band svedese. È il bassista Rikki a fare il punto della situazione ai nostri microfoni...

Ciao Rikki! Parliamo di com'è nato il gruppo: quando sei arrivato tu era già attivo oppure hai contribuito alla sua nascita?
La band esisteva da oltre un anno quando sono entrato a farne parte. Io suonavo in un altro gruppo e qualche volta avevamo diviso il palco coi Sister divertendoci come pazzi. Quando il loro bassista ha mollato hanno pensato a me, e siccome la mia band si era sciolta non ho avuto esitazioni ad accettare.

Un altro ingresso importante è stato quello di Lestat: quanto ha influito la sua adesione al progetto sul mutamento stilistico e sul proseguo della vostra carriera?
Quando cambia un componente di una band, per ovvie ragioni cambiano molte cose. Con Lestat è cambiato tutto per il meglio e sapevamo che sarebbe stato così ancora prima di chiedergli di unirsi a noi. Era l'uomo giusto per i Sister: ha accettato con grande entusiasmo di far parte del gruppo e tutto è stato meraviglioso da quel momento. Sì è trovato a suo agio da subito e ha dato un grande contributo sin dall'inizio.

Come siete arrivati alla Metal Blade?
Alan dei Primordial , che da poco era diventato un A&R per la Metal Blade, ci ha contattato. In precedenza avevamo avuto alcune offerte da altre etichette ma abbiamo preferito aspettare qualcosa di più vantaggioso. Il contratto della Metal Blade ci è sembrato tale, specialmente perché ci dava la totale libertà per quanto riguarda le registrazioni di Hated. Credono nella libertà artistica e questo è grandioso!

Siete soddisfatti del loro lavoro, quindi?
Certamente! Abbiamo contatti cordiali con tutti coloro che ci lavorano e tutto è stato meraviglioso sin dall'inizio della collaborazione.

Sono contento per voi, una cosa che mi ha lasciato perplesso però è un adesivo sulla confezione di Hated che recita: “Se vi piacciono Guns N' Roses e Mötley Crüe quanto The Backyard Babies e Hardcore Superstar amerete alla follia questi svedesi”. Vi piace questa descrizione? Io non sento poi molto hard rock anni '80 o scan rock nel vostro attuale sound... piuttosto band come Misfits, Murderdolls e primi W.A.S.P. sarebbero state più indicate come termini di paragone a mio avviso...
(ride) Sì, hanno deciso di usare quell'adesivo prima che Hated uscisse e la stampa dicesse la sua, noi del gruppo abbiamo pareri discordanti rispetto a questa presentazione se devo essere sincero (ride). Però non credo proprio che sia così importante, per cui ci terremo quell'adesivo senza problemi.

All'inizio però la band suonava davvero sleaze/glam anni '80: Mötley Crüe, Wrathchild UK, Pretty Boy Floyd, Poison erano i sentieri che battevate. Come mai poi avete deciso di incupirvi?
È stato qualcosa di naturale. Non ci siamo mai messi attorno a un tavolo per decidere come vestirci o suonare. Solo a un certo punto ci siamo resi conto che il sound era diventato più pesante e probabilmente questo è stato il fattore scatenante. Credo che negli ultimi anni ci siamo evoluti sotto a molti aspetti e che oggi i Sister abbiano un'immagine e un suono migliore che in passato.

Chiamiamola evoluzione allora. Come la descriveresti?
Come dicevo poc'anzi il nostro sound si è appesantito col passare del tempo, ci piace sperimentare cose nuove e nel gruppo abbiamo tutti lo stesso obiettivo. E questo rende la nostra evoluzione più veloce. È una cosa molto positiva. Far parte di una gang di persone che lavorano assieme come facciamo noi è una delle ragioni per cui la band funziona così bene! Pensiamo che come gruppo stiamo migliorando e facendo bene sempre di più ogni giorno che passa.

Quali artisti vi hanno maggiormente influenzato?
Per fare qualche nome: Hanoi Rocks, Misfits, Alleycat Scratch, Guns N' Roses, Dead Boys, Turbonegro, Skid Row, GG Allin, Pantera e New York Dolls. Ma questa lista potrebbe proseguire all'infinito. Ascoltiamo qualsiasi tipo di musica e prendiamo ispirazione da ogni situazione.

Parliamo del debut album, Hated, come lo descriveresti?
Per Hated volevamo un sound selvaggio e aggressivo, perché questa è la natura della nostra musica. Volevamo che suonasse live, che rispecchiasse il suono che abbiamo dal vivo. Penso che ce l'abbiamo fatta e tutti quelli che hanno collaborato con noi al disco abbiano fatto bene il proprio lavoro. È stata davvero dura per via dei tempi, ma alla fine il disco è uscito così come lo avevamo pensato all'inizio. Mantenere la componente punk che da sempre fa parte dello stile dei Sister era importantissimo e ci siamo riusciti.

Di cosa parlano le canzoni?
Molte raccontano di noi, come siamo e della nostra vita. Si sentono tutti i giorni un sacco di fandonie su come dovrebbero essere le cose, e a noi non sono mai interessate. Se nella vita o in musica fai qualcosa a tuo modo, sicuramente ci sarà qualche moralista che cercherà di far prevalere la sua opinione, e questo lo troviamo molto divertente. Hated parla di fare le cose che ti piacciono e di divertirti mentre le fai. Questo è il filo conduttore dell'album e della nostra vita.

Quale canzone, se ce n'è una, pensi che rappresenti al meglio il disco?
Direi “Bullshit & Backstabbing” o “Spit On Me”. Entrambe ben rappresentano lo spirito del gruppo, sia musicale che nella vita di ogni giorno, e hanno quella vena selvaggia di cui parlavo prima. Ma questo si potrebbe dire di ogni canzone di Hated.

Com'è la scena musicale in Svezia e come vedi la scena attuale?
Ci sono un sacco di gruppi qui. Tutti quelli che conosco suonano e in ogni intervista mi domandano come mai la scena musicale svedese vada per la maggiore anche all'estero da ormai qualche anno. Penso che lo spirito di competizione abbia reso tutti più propensi a lavorare duro, o qualcosa del genere. Devi sempre distinguerti dal resto e dare il massimo! È grandioso che la musica abbia un tale impatto qui in Svezia!

Nek booklet di Hated ringraziate alcune band, dimmi qual è il tuo pensiero su ognuna di esse...
Crashdiet: Siamo amici da tanto tempo. Grande gruppo che ha avuto un grosso successo sia in Svezia che nel resto del mondo.
Panzer Princess: Una band fighissima del nord della Svezia. Questi ragazzi sanno come divertirsi!
Blackrain: Siamo stati in tour assieme alcuni anni fa e ci siam trovati benissimo. Inciderci la pelle con coltelli scrivendo varie cose è stato il must di quel tour (ride)!
Vietcong Pornsurfers: Una giovane band che presto scatenerà un inferno!
Jennyfer Star: Una delle mie prime compagne di band ed un'amica di noi tutti. Grande songwriter!

Nel booklet ringrazi anche il tuo migliore amico David Hellman. I Sister avrebbero dovuto partecipare a“Reborn In Sleaze: A Tribute To Dave Lepard” curato dall'etichetta italiana Street Symphonies con “Straight Outta Hell”. Eravate stati annunciati ma ora hanno reso noto che il pezzo verrà eseguito dagli Hell In The Club. Ho saputo che avete dovuto disdire la partecipazione per motivi contrattuali, è vero? Se sì, non avreste potuto fare un'eccezione per pagare tributo a Dave?
Dave è stato uno dei miei più cari amici per moltissimi anni. Avrei davvero voluto partecipare a quel tributo anche perché l'idea è grandiosa. Purtroppo il momento era quello sbagliato perché avevamo appena firmato con Metal Blade e dovevamo lavorare alla realizzazione di Hated. Sarebbe stato impossibile ma spero di fare qualcosa di simile in futuro!

Il prossimo 18 settembre suonerete al BRC Records Party a Bologna. Quanto dura il vostro set mediamente e cosa dobbiamo aspettarci di vedere?
Un vero casino (ride)! Di solito suoniamo sinché non collassiamo sul palco, che è il posto dove vogliamo stare e consideriamo casa nostra. E questo il pubblico lo può vedere coi suoi occhi. Sarà sicuramente una gran serata!

Com'è stata la vostra, sinora, unica data italiana?
Ci siamo divertiti un sacco e la gente è stata eccezionale! Penso che la scena rock sia davvero figa in Italia ed è ora di tornare a farci un giro! E l'interesse verso i Sister sembra esserci davvero, il che non fa di certo male (ride). Siamo in trattativa con delle persone per tornare anche a dicembre, vediamo cosa succede!

Piani futuri?
Tour tour tour tour e ancora tour. Vogliamo suonare il più possibile, è il nostro unico interesse al momento e lo sarà per molto tempo ancora. Vogliamo fare un paio di giri attorno al mondo (ride)!

Hey Rikki, grazie per il tuo tempo, siamo giunti alla conclusione...

Grazie a te Sergio! Ai lettori vorrei dire di cogliere l'occasione di venire a vederci a settembre e devastarsi con noi! Sarà una notte da ricordare! Ci vediamo là bastardi!




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