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SISTER HYDE - Sister Hyde

Reviews

SISTER HYDE
Sister Hyde

(Emmeciesse/Heart Of Steel Records)

2009

Nel 2006 un cantante inglese chiamato Hyde ed un chitarrista canadese che risponde al nome di Myles Mayhem si conoscono e assieme al bassista losangelino Keith Ash e al batterista Great Scott danno vita a una glam band, in quella Seattle famosa per un genere musicale che nei primi anni '90 ha tagliato le gambe all'intero movimento a cui questi quattro musicisti (parzialmente) si rifanno. I Sister Hyde hanno infatti un approccio 80s oriented, pur partendo da una base sonora che affonda le proprie radici nel glam 70iano. Il risultato è tutto nelle 17 tracce che compongono questo disco, un mix di punk, rock'n'roll e vecchio glam, un ibrido multicolore fra realtà più recenti, che comunque hanno sempre “guardato indietro”, come Robin Black e Sparkling Bombs ed eroi eponimi del genere quali Alice Cooper, The Sweet e T-Rex. L'opener “You Look Better On My Space”, come il titolo suggerisce, è una canzone dalle argomentazioni decisamente moderne ed il testo spassosissimo, che prende di mira tutte quelle fanciulle che inseriscono nel proprio profilo MySpace le foto migliori e poi, una volta incontrate di persona, mostrano tutti i difetti fisici mascherati online da scatti viziati da abili interventi di photoshop. Si tratta probabilmente del pezzo da novanta, quello che da solo vale l'acquisto del cd. Poi, salvo sporadici passaggi, i brani sono avvolti da un'atmosfera vintage che farà la felicità di chi, nel glam, preferisce la decade antecedente all'esplosione di Mötley Crüe e compagnia bella. Mettendo in mostra un sound alquanto vetusto, anche se reso più attuale da un produzione al passo coi tempi, i Sister Hyde difficilmente detronizzeranno i giovani leoni della più recente ondata glam scandinava, sempre al primo posto nel cuore delle nuove generazioni di seguaci della scena, ma senza ombra di dubbio una fetta di torta, seppur di esigue dimensioni, dovrebbero riuscire a mangiarsela anche loro. Sempre che le nuove leve non abbiano il paraocchi o si siano erroneamente spruzzati della lacca negli occhi mentre si cotonavano i capelli...

Stefano Gottardi

Track List:

1. You Look Better On My Space
2. I'm Not A Victim
3. I'm Your Fan
4. Isolate
5. I Like It With The Lights On
6. Pills And Liquor
7. The Movers And The Shakers
8. Surfin' On Napalm
9. Sinner
10. Beautiful Tonight
11. Rolla Costa
12. Corporate Guru
13. The Malice In People
14. Punk Is Dead
15. Jennifer Maerz's best Friend
16. What You Want
17. Reel Tuff Dude




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