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SAHARA STEEL - Sahara Steel

Reviews

SAHARA STEEL
Sahara Steel

(Perris Records)

2010

Anche i Sahara Steel rientrano fra quei gruppi conosciuti solo da una sparuta élite di assidui frequentatori. Attivi fin dagli anni ’90, realizzarono però solo un album nel 2001, ovvero il disco omonimo che viene oggi ristampato tramite le attente mani della solita Perris Records. Peccato che il lavoro di questa band del Michigan sia passato praticamente inosservato (ancora una volta, probabilmente, per via dell’epoca in cui è stato pubblicato), perché nel suo fedele attaccamento al genere, presenta alcune idee molto valide. L’aspetto principale a cui fare attenzione è il cantante Jack Klunder, che si spinge arditamente verso le vette più elevate accessibili alla voce umana senza apparenti difficoltà. Il tutto si traduce in brani che richiamano alla mente band come Dokken e Mötley Crüe, che mescolano la scanzonata ignoranza di pezzi come “Booze, Tattoos & Rock ‘N Roll” ad elementi più raffinati e profondi, come “Heart Of Fire” e “Man On The Run”, senza mai sembrare forzati. I cori servono più che altro da sottofondo, la voce è perfettamente autonoma, e la chitarra azzarda raffinatezze con spensierata abilità. Non c’è un brano che si distingua particolarmente fra gli altri, a parte forse “Over Exposure” per i suoi intermezzi country, anomali in un contesto simile, ma il disco nel suo insieme, partendo dal bizzarro accostamento fra due elementi tanto diversi che dà il nome alla band, ha una sua piacevolezza.

Anna Minguzzi

Track List:

1. Fatal Heartbreaker
2. Back in Trouble
3. Heart of Fire
4. Open Fire
5. Booze, Tattoos, & Rock 'N Roll
6. Save Your Prayers
7. Man On The Run
8. Push Comes To Shove
9. Good Girl Gone Bad
10. Over Exposure




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