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Reviews
LILLIAN AXE
Sad Day On Planet Earth
(Blistering Records)
2009
Avevamo perso le tracce dei Lillian Axe da parecchio tempo e precisamente dal 1993, quando uscì il controverso e spiazzante Psychoschizophrenia, disco oscuro e cupo che tentava di salvare il salvabile negli anni in cui l’avvento del grunge aveva spazzato via tutto e tutti. Bistrattato dalla maggior parte dei fan, abituati ad atmosfere e melodie molto più facili, l'album sembrò segnare la fine della band riunitasi soltanto parecchi anni più tardi, nel 1999, dando alla luce il non eccelso Field Of Yesterday. Dopo questo lavoro il cantante e membro fondatore Ron Taylor abbandonò il combo di New Orleans, che ritroveremo solo nel 2007 grazie al disco Water Rising. A tutt’oggi l’unico superstite del nucleo originario rimane il chitarrista Steve Blaze, determinato più che mai a portare avanti il tipico sound degli Axe grazie anche al validissimo contributo del sorprendente singer Derrick LeFevre. SDOPE è un cd dalla struttura ambiziosa (75 minuti e 15 tracce non sono cosa da poco), non aspettatevi quindi di riuscire ad assimilarlo al primo ascolto. La grande capacità del gruppo sta nel costruire pezzi di grande impatto, dalle sonorità decadenti che si aprono improvvisamente verso melodie inaspettate. Ne è un esempio la bizzarra “Megaslowfade” che dopo un intro tiratissimo ed una voce filtrata esplode in un ritornello praticamente identico a “I Was Made For Lovin’ You” dei Kiss. La voce di Derrick ricorda in certi passaggi Jeff Scott Soto, pur non avendone la stessa estensione e potenza. Il trademark della band emerge nettamente in brani quali “Hibernate”, “Jesus Wept” e “Cold Day In Hell” molto vicini alle sonorità dell’album della discordia del 1993, ma è soprattutto nelle ballate che i Lillian Axe danno il meglio. La title track riporta alla memoria la splendida “The Day I Meet You” e sullo stesso stile si pongono “Within You Reach” e “Blood Raining Down On Her Wings”, splendidi esempi di come una canzone possa essere estremamente romantica senza diventare “mielosa”. Nelle rimanenti tracce, il gruppo tenta di sperimentare sonorità più moderne ottenendo risultati non sempre all’altezza. Se avevate apprezzato le atmosfere innovative e per molti versi uniche di Psychoschizoprenia, non fatevi sfuggire il nuovo disco di Blaze & Co.
Paolo Paganini
Track List:
1. Cocoon (Instrumental)
2. Megaslowfade
3. Jesus Wept
4. Ignite
5. The Grand Scale Of Finality
6. Sad Day On Planet Earth
7. Hibernate
8. Within Your Reach
9. Down Below The Ocean
10. Blood Raining Down On Her Wings
11. Cold Day In Hell
12. Nocturnal Symphony
13. Divine
14. Kill Me Again
15. Fire, Blood, The Earth And Sea
Contatti:
www.lillianaxe.com
www.myspace.com/lillianaxe