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ROXIN’ PALACE - Roxin’ Palace

Reviews

ROXIN’ PALACE
Roxin’ Palace

(SAOL Music)

2013

Da quando, alcuni anni fa, gli Hardcore Superstar hanno rinnegato il punk rnr degli esordi, e si sono “modernizzati”, hanno dato il via ad un modo un po' diverso di concepire lo sleaze rock, lasciandosi alle spalle una scia di proseliti non indifferente. Sebbene l'approccio sia per tutti più o meno lo stesso, il risultato, per fortuna, ha generato nel corso del tempo qualche interessante parto musicale. L'Italia, dove un certo revival di queste sonorità è iniziato nei primi anni dello scorso decennio, senza mai sopirsi, non è stata a guardare. Fra le band capaci di coniugare nuovo e vecchio hair metal, sicuramente Hell In The Club e The Unripes sono le migliori formatesi nello stivale, e a queste oggi possiamo aggiungere i friulani Roxin' Palace, freschi di pubblicazione del debut album omonimo per la tedesca SAOL Music. Nati nel 2011 da un'idea del chitarrista Crown (Alex Corona dei Revoltons) e del batterista Hell (Elvis "El Chino" Ortolan, ex Elvenking), si sono affidati a Fabio D'Amore (Pathosray, Serenity) per le registrazioni e a Staffan Karlsson (Roxette, Arch Enemy, Stevie Wonder, Firewind) per mixaggio e mastering. Musicalmente il gruppo mischia pezzi di moderno e aggressivo sleaze metal (“Roxin' Palace”, “Wildest Party” ed “Empty Virus”) con qualche mid-tempo (“We Are Loosing Both”, in cui canta il frontman di Elvenking ed Hell In The Club, Damna, e “Tears On The Road”) e l'immancabile ballata (“Gothic L.A.”). Forse si fa sentire l'assenza di una killer song (anche se “Viper’s Advice” e la sopraccitata “Tears On The Road” ci si avvicinano), ma per il resto tutto è curato nei dettagli; a volte anche troppo ed in fin dei conti ciò che manca maggiormente a questo cd è quel “sapore di strada” e quel tiro live che avrebbero di sicuro giovato alla resa finale. Si tratta comunque di piccolezze. Un plauso alla cura riservata a grammatica e pronuncia, magari non impeccabili, ma una certa attenzione da parte della band e del cantante si percepisce sin dal primo ascolto. Un buon esordio, che come dicevamo all'inizio permette ai Roxin' Palace di salire subito sul podio, almeno per quanto riguarda il Bel Paese. Ma senza dubbio avranno ambizioni più grandi e, se sapranno limare qualche plieve imperfezione, il prossimo disco potrebbe essere una bomba!

Stefano Gottardi

Track List:

1. Roxin’ Palace
2. Wildest Party
3. Relaxin’ Shok 108
4. We Are Loosing Both
5. Viper’s Advice
6. Gothic L.A.
7. Empty Virus
8. Collapsin’ Parks
9. Modern Middle Ages
10. Tears On The Road




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