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RECKLESS - Reckless

Reviews

RECKLESS
Reckless

(Autoprodotto)

2010

Nati come cover band nel 2006, nel corso degli anni i Reckless hanno cambiato tutti i membri ad eccezione del bassista/cantante e fondatore A.T. Rooster, arrivando a fine 2010 alla pubblicazione del primo lavoro composto da brani originali: un mini cd di 7 pezzi, per poco più di 30 minuti di musica, un booklet a 4 facciate, un po' spartano e contenente solo qualche foto, senza testi. L'attacco di “She Want To Be Loved”, preceduto da applausi e rumori di sottofondo a mo' di concerto, tradisce subito le principali influenze del combo vicentino: Mötley Crüe, Cinderella e Ratt, anche se una vena più moderna a volte fa venire in mente gli italianissimi H.A.R.E.M. Proseguendo con l'ascolto si scorgono buone idee, qualche tormentone 80iano (vedi l'anthemica “Big Boobs Baby”), anche se il gruppo convince maggiormente quando cerca soluzioni più fresche e al passo coi tempi (“I Wanna Rock Tonight”, “Lonely Star”), e quando la voce di A.T. Rooster si discosta dall'accoppiata Vince Neil/Tom Keifer a cui, in più di un'occasione, sembra fare riferimento. Sebbene le ingenuità tipiche di un esordio ci siano tutte, le potenzialità per crescere non mancano, data anche la giovane età del quartetto, che con una maggior cura ai particolari (vedi alcuni arrangiamenti migliorabili, l'inglese non sempre perfetto, anche se, non avendo sottomano i testi, potremmo anche aver mal interpretato qualche passaggio), potrebbe in futuro sorprendere, purché decida di sviluppare il discorso iniziato con alcuni brani di questo lavoro, e di guardare più al presente che al passato. Un cd tutto sommato godibile, una band da tenere d'occhio.

Stefano Gottardi

Track List:

1. She Want To Be Loved
2. My Disease (Is Called Rock)
3. Big Boobs Baby
4. I Wanna Rock Tonight
5. Lonely Stare
6. Love Maze
7. Lovelines




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