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AA.VV. - Reborn In Sleaze: A Tribute To Dave Lepard

Reviews

AA.VV.
Reborn In Sleaze: A Tribute To Dave Lepard


(Street Symphonies)

2011


Sono passati cinque anni da quanto Dave Lepard, fondatore e frontman dei Crashdïet, si è spento. Così Street Symphonies ha deciso di ricordarlo con un disco tributo in suo onore. Una scelta azzardata, soprattutto in questi frangenti. La linea che divide un ottimo lavoro da quello di un rovinoso flop è sottile come un capello, ma sia la produzione che le band hanno saputo giocarsi bene le proprie carte e quello che ne è uscito è sicuramente un album degno di nota. Dieci delle tracce più famose e amate dei Crashdïet, per la maggior parte scritte da Dave stesso, escono una dopo l’altra dagli strumenti delle più influenti band underground di oggi, ognuna con il proprio marchio caratteristico. Non si può valutare un disco tributo, o perlomeno non i singoli pezzi. Possiamo però assaporare la passione con cui ogni band ha suonato il proprio pezzo, giocando sul proprio stile ma senza eccedere e mantenendo quella vena “Lepardiana” che ha resto famosi i Crashdïet. Riascoltando questo album la mente non può che tornare a Dave, ai Crashdïet in piena ascesa di Rest In Sleaze e a quei primi concerti a cui buona parte di noi ha assistito, vedendo con i propri occhi la vera e propria “Rinascita dello Sleaze”.

Claudio Puggioli

Track List:

1. Knokk ‘Em Down (Midnite Sun)
2. Riot In Everyone (Speed Stroke)
3. Queen Obscene/69 Shots (Skull Daze)
4. Breakin’ The Chainz (PeepShow)
5. Needle In Your Eye (SuperHorrorFuck)
6. Tikket (Ragdolls)
7. Out Of Line (Cyanide 4)
8. It’s a Miracle (DNR)
9. Straight Outta Hell (Hell In The Club)
10. Back On Trakk (Shining Line)
11. Lost Horizons (BlackRain - Bonus track)




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