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RATTLESHAKE - Rattleshake

Reviews

RATTLESHAKE
Rattleshake

(Eönian Records)

2012


Nati sul finire degli anni '80 a San Francisco, dalle ceneri dei Mad Anthony, i Rattleshake si sono creati una solida reputazione nella Bay Area, aprendo anche concerti per nomi più blasonati come Tesla, Warrant e Winger. A differenza del resto dei gruppi del catalogo della Eönian Records, i Rattleshake non hanno sfiorato né il successo, né la firma del contratto tanto agognato. Mancanza di contatti giusti, dicono. In effetti questo sette pezzi mostra anche delle qualità, forse non sufficienti ad emergere dal calderone decisamente infarcito di hair band in quegli anni dorati. L'opener “Shootin' Whiskey” fa pensare ai texani Dangerous Toys, mentre sin dalla successiva “Gypsy Queen” le atmosfere si dirigono verso un ideale mix fra XYZ e Great White, ad eccezione dell'immancabile ballad, che risponde al nome di “Never Say Goodbye” e che riporta alla mente i Saigon Kick. Di certo bravi, seppur molto poco originali. Questo mini cd comunque è parecchio godibile, ben prodotto da Rob Beaton (Guns N' Roses, Sea Hags, Sammy Hagar, Santana, etc.) e senza dubbio alcuno non sfigurerà nella collezione dei fan dell'80s hard rock più accaniti.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Shootin' Whiskey
2. Gypsy Queen,
3. Take Me Down
4. Mudbone Delight
5. Jump On Me
6. Never Say Goodbye
7. Rattleshake Boogie




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