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Live Reports
QUIREBOYS
Piazza Farini, Russi (RA)
01/05/2010
Report di Luca Driol, foto di Anna Minguzzi
30 agosto 1990: il sottoscritto, più giovane e glabro, si trovava al Monsters Of Rock, defunta kermesse itinerante col miglior hard rock in circolazione. Quel giorno, a Bologna, presso il Parco Nord, oltre a nomi blasonati come Aerosmith, Whitesnake e Poison, c’era anche questa formazione britannica che aveva cambiato da poco il monicker, eliminando il provinciale aggettivo “London” e di cui era uscito l’incredibile debut, un concentrato di rock e blues madido di birra e whiskey che attingeva dai Rolling Stones come dai Faces. Al sottoscritto, che all’epoca aveva letteralmente consumato l’album in questione, non piacque più di tanto l’esibizione di quel gruppo: probabilmente l’acustica non era delle migliori e il suono sprigionato on stage era lontano dalla brillantezza ottenuta in studio. Quasi vent’anni dopo, sempre il sottoscritto, diversi chili e peli in più, si ritrova davanti la stessa band, ovvero i Quireboys, invecchiati e pure cambiati, visto che di quella formazione sono rimasti solo il chitarrista Guy Griffin e il singer Spike, per il quale, però, sembra che il tempo si sia fermato a quell’estate felsinea. È infatti proprio col rock’n’roll degli inglesi che quest’anno i ragazzi dell’associazione “la Pallacorda” hanno deciso di festeggiare il 1° maggio a Russi, oltre ovviamente a tanti gruppi italiani a fare da apripista. Dopo i vari 4th Sex, Rising Dark, Vicolo Inferno, Snakebite, Rain e Vision Divine (questi ultimi, per la verità, un po’ fuori luogo!), la combriccola britannica dà il via a uno show divertente e coinvolgente, intriso di blues sino al midollo, dove uno scatenato Spike impegna anima e corpo, dimostrando di essere un frontman perfetto. Che A Bit Of What Your Fancy sia rimasto ancor oggi il manifesto sonoro della band, lo si capisce dalla scaletta dello show, che propone ben dieci song (sulle dodici totali) di quel fantastico album, delle quali vanno senz’altro citate la frizzante “Man On The Loose”, la suadente “Whipping Boy”, la scatenata “Sex Party”, alla quale verrà affidato il compito di chiudere il concerto e i cavalli di battaglia “Hey You”, “7 O’Clock” e “Sweet Mary Ann”, quest’ultima accolta con un boato di approvazione da un pubblico in ebollizione. Non scevra da imperfezioni ma dal feeling incredibile la prova del chitarrista solista Paul Guerin, ma in generale è Spike ad intrattenere tutti con la sua voce ad alta gradazione alcolica, folleggiando sul palco come un tarantolato e incitando un pubblico sempre più elettrizzato. E quando ancora l’ultima nota di “Sex Party” riecheggia nell’aria, il pensiero che balena in testa al sottoscritto è quello di rivedere la band così in forma tra altri vent’anni. This is rock n’ roll!
Setlist:
Don’t Bite The Hand That Feeds You
Misled
The Finer Stuff
Tramps & Thieves
There She Goes Again
Roses & Rings
This Is Rock’ N’ Roll
Whipping Boy
Mona Lisa Smiled
Man On The Loose
Hey You
Late Nite Saturday Call
Sweet Mary Ann
7 O’ Clock
I Don’t Love You Anymore
Sex Party
