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LEONARDO SERASINI - Quando Ulisse Passeggia Nel Parco

Reviews

LEONARDO SERASINI
Quando Ulisse Passeggia Nel Parco

(Autoprodotto)

2009


Per stavolta mettiamo da parte i lustrini e il mascara. Diamo ai rocker più incalliti la possibilità di esplorare il mondo dei cantautori emergenti, artisti ammalati come gli altri di desiderio di comporre, stregati dalla musica e pure validissimi autori, anche se si esprimono nella lingua madre e non in inglese, non hanno origini svedesi e non hanno groupie frementi in ogni porto. Leonardo Serasini, toscano di origine ma bolognese di adozione, è un personaggio del genere. I suoi testi parlano spesso per metafore, parlano della qualità dei sogni, di vento che piega i rami esprimendo in realtà la difficoltà di relazione con un componente importante della propria famiglia, di bombe in sala da pranzo ad indicare lo sfacelo di una relazione nascosto sotto un’apparente vernice di serenità, di diamanti che si trasformano in pietra in una metamorfosi inversa, anche questa sinonimo di un tormento, ma anche fortunatamente di amore che resiste alla fragilità, e in sintesi di una vita interiore ed esteriore che potrebbe essere simile a quella di chiunque, ma al tempo stesso è diversissima. Lo strumento principe è la chitarra, che passando da sfumature rock a jazz, spesso anche nello stesso brano, con pochi effetti se non quelli strettamente necessari, accompagna in modo equilibrato l’incedere dei pezzi. Così come i testi di questo disco d’esordio (che viene dopo alcuni ep, sempre autoprodotti) hanno una chiave di lettura superficiale, più legata alla parola in sé, e uno più profondo, che si coglie appunto analizzandone le metafore, così la musica apparentemente semplice risulta essenziale in ogni sua parte, mettendo un perfetto equilibrio nel disco. Lo stesso Ulisse del titolo non è il personaggio omerico ma un qualcosa di totalmente differente. Bando ai pregiudizi dunque, anche questo è underground italiano di valore che cerca di trovare il proprio spazio, e anche se al momento non ha un filantropo dalla sua parte, questo non vuol dire che il futuro non possa avere prospettive rosee.

Anna Minguzzi

Track List:

1. Intorno A Chopin
2. Una Bomba In Sala Da Pranzo
3. Ridere Di Noi
4. Lasciami Andare
5. Falsi Allarmi (version 1.0)
6. Troppo Vento
7. Cinico Mestiere
8. L’Arte Della Felicità
9. Il Diabolico Barbiere
10. Resti Immobile (bonus track)




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