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PRETTY WILD

Interviews

PRETTY WILD - La band

Intervista a cura di Chiara Mazza

Definiti dai più come la “next big thing” svedese, sono in cima nelle classifiche del loro Paese con l' album All The Way, hanno già suonato a Los Angeles e sono alla seconda calata italica: stiamo parlando dei Pretty Wild, ovviamente! Mentre aspettavano il proprio turno per fare il soundcheck, prima del loro concerto al Pegorock, noi di Roxx Zone abbiamo colto la palla al balzo e ne abbiamo approfittato per farci una piacevole chiacchierata con Ivve Höglund, Krizzy Field, Kim Chevélle e Johnny Benson.

Ciao ragazzi e bentornati in Italia! Visto che ci siete già stati, per cominciare volevo sapere un po’ com’è stato il vostro primo tour qui!

Ivve: Sinceramente? È stato terribile! (cominciamo bene... NdR) Eravamo esaltatissimi per il tour italiano, ma poi siamo arrivati al Disco Lounge di Milano, un baretto pauroso con tutte le luci che pendevano dal soffitto, sembrava che ci dovesse cadere tutto in testa da un momento all’altro!
Krizzy: Però è stato un bel concerto! Il posto era molto piccolo, quindi eravamo decisamente vicini al pubblico, faceva molto concerto punk rock, insomma, alla fine ci siamo divertiti un sacco comunque!

Meno male! Passiamo alla prossima domanda: chi ha scelto il nome della band? Ha qualche significato particolare?
Krizzy: Siamo partiti con una lista con 40-50 nomi, una cosa assurda, poi Kim è saltato fuori con il nome Pretty Cat Wild…
Kim: No, era Pretty Cock Wild! (ride)
Krizzy: Ah giusto! Comunque non mi convinceva, così un paio di settimane dopo li ho chiamati e gli ho detto: “Ok ragazzi basta, il nome della band sarà Pretty Wild! E se non vi va bene siete liberi di andarvene!” (ride)
Kim: Noi non eravamo troppo convinti, “pretty wild” è un’espressione molto comune, se vai su Google e digiti “pretty wild” ti vengono fuori un sacco di altri risultati prima di noi! Però alla fine abbiamo dato retta a Krizzy e l’abbiamo tenuto!

E quand’è che avete cominciato a suonare insieme?
Krizzy: È stato nel 2006, prima suonavo con i Crazy Lixx, ma in quel periodo ero già fuori dalla band e cercavo qualcun altro con cui suonare, così un giorno che ero ubriaco al bar ho chiamato Kim, gli ho chiesto se gli andava di suonare con me e lui ha accettato!

E lavorare con Martin Sweet dei Crashdïet com’è stato? È stato lui a produrre All The Way se non sbaglio…

Ivve: No, a dir la verità ci siamo prodotti da soli, poi Krizzy ha chiesto a Martin Sweet di darci una mano con il mixaggio.
Krizzy: Sì, io conoscevo già Martin, adesso abbiamo anche uno studio insieme, lui ha accettato subito di darmi una mano, è sceso a Malmö per un paio di settimane e abbiamo fatto tutto il lavoro! Da allora lavoriamo spesso assieme.

A proposito di All The Way, l’avete pubblicato la prima volta per la Demon Dolls Records nel 2008 e poi quest’anno per la Swedmetal Records con due bonus tracks in più, ma per il nuovo album quanto c’è ancora da aspettare?
Johnny: Ci stiamo lavorando! Speriamo di pubblicarlo già questo autunno, dopo la data italiana di oggi torneremo a casa e cominceremo a concentrarci solo su quello per tutta l’estate!

Ma come mai avete voluto pubblicare All The Way due volte con due etichette diverse?
Kim: Diciamo che quella per la Demon Dolls Records è stata un po’ una pubblicazione obbligata, avevano bisogno di materiale per farci un po’ di promozione perché dovevamo andare a suonare negli States.
Ivve: Infatti l’abbiamo registrato in fretta e furia…e si sente! Ci credi se ti dico che cinque minuti dopo aver finito eravamo sul treno per andare all’aeroporto a prendere l’aereo per Los Angeles?! Quando ci hanno detto che volevano pubblicarlo sul serio eravamo molto perplessi perché era terribile! (ride)
Johnny: Oltre al fatto che avevamo fatto tutto di fretta c’è da dire che anche l’artwork del cd era tutto diverso da come lo volevamo noi! Dato che non avevamo avuto il tempo di farlo per conto nostro, la Demon Dolls ci ha proposto di mandare a loro tutto il materiale necessario dicendoci che ci avrebbero pensato loro, allora Krizzy gli ha mandato le nostre foto, il nostro logo e tutti i dettagli per il layout via mail, ma alla fine hanno cambiato tutto! Ah… e hanno pure sbagliato a scrivere il mio nome! (ride)
Krizzy: Invece quando abbiamo pubblicato All The Way con la Swedmetal Records abbiamo avuto più tempo per lavorare al cd, così abbiamo ricominciato da capo, abbiamo ri-registrato le parti di chitarra e di basso e come ho già detto prima ci siamo fatti dare una mano da Martin Sweet per il mixaggio; ovviamente alla fine il lavoro era decisamente migliore del precedente!

Quindi vi trovate meglio adesso che siete con la Swedmetal Records?
Krizzy: Sì, si lavora molto bene con loro! È comunque una piccola etichetta, ma al momento è quella con cui ci troviamo meglio: ci lascia molta libertà in quello che facciamo, non ci viene mai imposto niente dall’alto.

Sarà anche un’etichetta piccola, ma ho visto che ultimamente le band della Swedmetal stanno andando alla grande: sia il vostro disco che quello degli Innocent Rosie stanno riscuotendo grande successo in Svezia!
Johnny: Sì, le cose stanno andando molto bene ultimamente: All The Way ora come ora è al terzo posto nella classifica hard rock e addirittura primo nella classifica generale, insomma, direi che per il momento possiamo ritenerci soddisfatti!

Complimenti davvero ragazzi! E invece cosa mi raccontate della vostra esperienza negli States?Suonare in locali come il Whisky A Go-Go deve fare un certo effetto…
Kim: Ad essere sinceri della serata al Whisky ci ricordiamo ben poco! (ride) Comunque secondo me la serata migliore è stata quella al Roxy, è un locale veramente fantastico!
Ivve: È stato bello suonare a Los Angeles, però lì danno davvero troppa importanza all’immagine e troppa poca alla musica: ci sono un sacco di band che stanno insieme perché fa figo dire “Ehi, suono in una band”, ma alla fine pensano solo a cotonarsi i capelli e a farsi il trucco! Gira tutto intorno alla moda e ai soldi!
Johnny: È veramente così, ci è anche capitato di avere a che fare con gente del genere! Ad esempio parlando con dei ragazzi uno ci dice: ”Anche noi abbiamo una band”, e noi: “Wow! Come vi chiamate?”, e lui: “No, ma il nome non ce l’abbiamo”… oppure ad altro ragazzo che diceva di suonare il basso in un gruppo abbiamo chiesto da quanto suonava e lui ci ha risposto che aveva comprato il basso il giorno prima! (ride)

Ahahah, fantastico! Comunque a parte queste scene assurde è stata un’esperienza positiva quella a Los Angeles, no?

Krizzy: Sì, senza dubbio in generale è stata un’esperienza molto positiva! C’è solo un episodio che ci ha un po’ rovinato la festa… conosci i Triplets?

Sì certo (i Sunset Triplets, hanno una band chiamata Snake Of Eden, NdR)! Avete suonato con loro?
Krizzy: Ci sarebbe piaciuto! Siamo molto amici, quando andiamo negli States siamo sempre ospiti loro. Quando siamo andati a Los Angeles a suonare loro sono andati al Cat Club per chiedere se sarebbe stato possibile fare qualche serata insieme… e lì hanno incontrato un tizio che si occupava di organizzare concerti in altri locali di L.A. che gli ha detto che non avrebbero dovuto suonare con noi perché non eravamo nessuno e facevamo schifo!

Ah però, gentile il tipo! Ma voi non avevate avuto mai niente a che fare con lui?
Krizzy: Assolutamente no! Lui non conosceva noi e noi non conoscevamo lui, ma così dal niente ha cominciato a insultarci! Ecco, questo è un altro difetto della scena losangelina secondo me: c’è un sacco di gente che appena diventa un po’ famosa si crede superiore e pensa di avere il diritto di giudicare tutto e tutti.
Ivve: Non credo che questo sia un problema solo di Los Angeles però, anche da noi in Svezia ne succedono di cose così!

Beh, anche in Italia succede, mi sa che per certe cose tutto il mondo è paese!
Ivve: Eh già, hai ragione… gli stronzi sono un po’ ovunque purtroppo! (ride)

Cambiamo argomento: come ci si sente a dividere il palco con i Crazy Lixx? Krizzy prima suonava con loro, e Ivve e Andy (Dawson, NdR) suonavano insieme negli Sharp… insomma, siete una grande famiglia!
Kim: E non sai un’altra cosa: io e Andy siamo coinquilini! (ride)

Davvero?! Ma allora siete sul serio un’unica grande famiglia!
Johnny: In effetti è vero! Poi comunque viviamo tutti nella stessa città, a Malmö… e nonostante questo oggi è la prima volta che suoniamo insieme!

Cioè, fammi capire: vi conoscete tutti da tempo, siete concittadini… e suonate per la prima volta insieme in Italia?!
Ivve: Sembra incredibile ma è la verità! Effettivamente fa uno strano effetto partire per suonare all’estero e ritrovarsi a dividere il palco con una band della tua stessa città, la prima cosa che gli ho detto quando li abbiamo incontrati oggi è stata: “Ehi voi, mi sembra di avervi già visto da qualche parte…”! (ride)

Ahahah, incredibile sul serio! Bene, abbiamo quasi finito, ho giusto un’ultima domanda da farvi: c’è una band svedese in particolare che volete consigliarci?
Krizzy: Non è facile, però se devo dire un nome al volo dico i Sister!

Anche Martin Sweet ha dato la tua stessa risposta quando l’ho intervistato con Peter London l’anno scorso!
Krizzy: Ahahah lo immaginavo! Comunque i Sister sono una band davvero valida, sono molto divertenti e dal vivo hanno una grandissima carica!

A questo punto sono proprio curiosa di vederli dal vivo visto che ne parlate tutti così bene!
Krizzy: Effettivamente avevamo in mente di organizzare qualcosa con loro, un tour insieme, magari in autunno.

Ottimo! Mi raccomando, se lo organizzate sul serio non dimenticatevi dell’Italia!

Johnny: Se ci volete noi torniamo sempre volentieri qui da voi!

Allora vi aspettiamo presto! Grazie per il vostro tempo e in bocca al lupo per il concerto di stasera!
Kim: Crepi! Grazie a te per quest’intervista e grazie a tutti quelli che ci verranno a sentire stasera qui al Pegorock!




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