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Interviews
POLLUTION - Dan e Luca
Intervista a cura di Stefano Gottardi
Siamo andati a sentire i Pollution. La band perugina, reduce dal festival svedese Rest In Sleaze, è impegnata nella presentazione e promozione del primo full-length Strange Attractors. In attesa di vederli calcare il palco della terza edizione del nostro Roxx Zone Party, a fare il punto della situazione sono i cordiali e disponibilissimi Dan e Luca.
Ciao, per prima cosa un po' di storia: come nascono i Pollution e perché questo nome?
Dan: Ciao Stè! I Pollution sono nati come credo la maggior parte dei gruppi ovvero da degli amici che suonano e che vogliono formare una band. Siamo attivi dal 2003 anche se all'inizio facevamo i soliti concertini con molte cover eccetera.
Avete da poco ultimato il primo full length, Strange Attractors: raccontateci tutto!
Dan: Ok! Eravamo in un momento di passaggio, venivamo da un cambiamento di line-up, con l'ingresso di Francesco come nuovo drummer, dopo anni con Nicolò, e parlando abbiamo deciso di vedere cosa potevamo tirare fuori di nuovo, senza vincolarci da genere, influenze eccetera. L'ingresso di Francesco credo sia servito molto in tutto ciò, veniva da generi ben diversi come prog, funky e alternative, quindi eravamo sicuri che il suo "aiuto" avrebbe giovato al sound. Abbiamo scritto tutti i pezzi praticamente in un mese, è stata una bella esperienza, inizialmente ci siamo trovati io, il chitarrista Luca e Francesco per tirar giù un po' di idee che subito ci sono piaciute, poi piano piano ci siamo ritrovati tutti, abbiamo finito le canzoni ed ecco fatto il disco!
Ho notato alcuni cambiamenti: nuovo logo, indurimento del sound... ci saranno altre novità in questo 2010?
Dan: Sì, ci sono stati diversi cambiamenti, il sound come ti dicevo in primis. Per il 2010 come al solito cercheremo di girare e suonare il più possibile e di far conoscere questo nuovo album di cui siamo soddisfatti! Ci stiamo sentendo con delle etichette, stiamo pianificando un tour, insomma siamo sempre attivi.
Siete reduci dal Rest In Sleaze, festival che ogni anno Lisbeth Hellman, mamma di Dave Lepard, organizza in memoria del figlio. Come siete riusciti ad essere la prima band italiana a parteciparvi e, soprattutto, come vi siete sentiti a salire su quel palco?
Luca: L'esperienza del Rest In Sleaze non poteva che essere bellissima, ringrazio Lisbeth per avercene dato l'opportunità! Tutto è nato per mail, lei ha ascoltato i nostri brani, gli sono piaciuti e ci ha invitato, tutto qui! Salire su quel palco è stata una bella emozione, in Svezia si sa, il genere che proponiamo è molto più seguito e ciò già ti può far capire come può essere diversa l'attenzione nei confronti delle band, quindi ripeto, bellissimo!
Che genere di risposta avete ottenuto dal pubblico svedese?
Luca: Più che buona e a riguardo ti posso dire che molto probabilmente tra un po' rifaremo un nuovo tour in Svezia!
Siete giovani, ma sicuramente navigati, con date di supporto a band del panorama rock internazionale. Quali sono state le date migliori, in termini di successo e popolarità?
Dan: Le migliori, sia in termine di pubblico che di piacere personale, direi proprio Hardcore Superstar e White Lion, è sempre un onore suonare con gruppi di questo calibro e per questo ringrazio anche il buon Emiliano di Bologna Rock City che ci dà sempre una mano! Ache con gli Heaven's Basement ci siamo divertiti un sacco e ricordo con piacere il tour italiano con gli Svedesi M.ill.ion,davvero gran belle esperienze!
Quali gruppi ricordate con maggior piacere e quali, invece, hanno deluso le vostre aspettative?
Dan: Con piacere direi quasi tutti, dagli Hardcore Superstar ai Babylon Bombs, deluso forse i Bonfire, un po' troppo rockstar a sproposito!
Quanto è difficile portare avanti un discorso come il vostro in Italia, e nello specifico a Perugia?
Luca: Tocchi il solito tasto dolente (ride). In Italia sappiamo tutti come funziona, è tutto un discorso di amicizie, favori e cazzate del genere. Noi cerchiamo sempre di fare il massimo in termini di serate, in quest'ultimo periodo direi che la scena è un po' più viva, c'è più interesse generale ai concerti, l'unica pecca purtroppo è che gli eventi piccoli spesso non se li caga nessuno, ma questo è una cosa ormai assodata.
Com'è la scena rock'n'roll italiana? Esiste oppure no?
Dan: Sì esiste, il pubblico c'è, di band valide ce ne sono molte più qui che in Svezia secondo me! Andrebbe solo seguita e supportata la scena minore, tutto qui.
Collaborate con altre band, oppure è vera la diceria che in Italia c'è solo invidia fra gruppi e ognuno pensa a curare il proprio orticello?
Dan: Fortunatamente noi non abbiamo mai avuto nemici o band rivali, anzi cerchiamo di aiutarci a vicenda, parlo degli amici Snakebite, dove ho sostituito il bassista quando ne avevano bisogno, e con i quali siamo sempre a stretto contatto, sia musicale che soprattutto di amicizia! Abbiamo un buon rapporto con i Sybilla o i Planet Hard ad esempio, quindi no, non abbiamo problemi da questo punto di vista.
Progetti per il futuro?
Luca: Per il futuro? I soliti: etichetta, nuovi dischi, nuovi tour e divertirsi il più possibile!
Siamo alla fine ragazzi, ci vediamo al Roxx Zone Party!
Dan: Certo che ci vediamo al Roxx Zone Party, anzi, grazie per averci invitato, colgo l'occasione per invitare tutti a non mancare, sarà una seratonaaaaaaaaaaaaa! Ciao Stè, grazie ancora!
