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Poll dei Redattori 2012

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POLL 2012


L'anno scorso non abbiamo avuto voglia di farla, pensavate di averla scampata anche quest'anno, eh? E invece ecco la nostra poll di fine anno. Bando alle ciance e beccatevela!

Luca Driol

DISCHI DELL’ANNO (in ordine alfabetico)

Aerosmith – Music From Another Dimension
Danger Zone – Undying
Flying Colors – Flying Colors
Hess – Living In Yesterday
Hotel Diablo – The Return To Psycho, California
Jimi Jamison – Never Too Late
Jettblack – Raining Rock
Lionville – Lionville II
Soleil Moon – On The Way To Everything
Michael Thompson Band – Future Past

IL 2012 MUSICALE (e non)

Per quanto mi riguarda è stato l’anno dell’aor, grazie a ottimi debutti (Sapphire Eyes e Oxygen) ed eccellenti riconferme, ma occorre ricordare il gradito ritorno sul mercato discografico di grandi band del passato come Aerosmith, Dokken e Kiss, ma pure Ten, Tyketto e Hardline, mentre hanno deluso Van Halen e The Darkness (questi ultimi, per ora, devono cedere lo scettro ai fenomenali Gene The Werewolf!). Su alti livelli i comeback dei canadesi Rush e Saga, così come quello dei mirabolanti Threshold, ma in questo 2012 appena concluso, hanno brillato anche i Rival Sons, alfieri di un classic hard rock settantiano e i più moderni Hotel Diablo, Furyon e Baroness, mentre dalle nostre parti Lionville, Danger Zone, Wheels Of Fire e Lester And The Landslide Ladies, si riconfermano grandi band. Soffrendo di un disturbo di personalità multiple, non posso omettere, per gli amanti delle sonorità più metalliche, gli album dei Tygers Of Pan Tang, Striker, Ram, Vanderbuyst, Loudness e Monument, tutti contraddistinti sonorità iper-classiche degne dei primi eighties, mentre anche l’Italia ruggisce grazie al sorprendente Ascending To Infinity dei Luca Turilli’s Rhapsody e al buon ritorno degli Adramelch. Inoltre gli album targati 2012 di pesi massimi quali Kreator, Destruction, Overkill e Testament, hanno fatto la felicità di migliaia di thrasher, compreso, ovviamente, il sottoscritto. Ho presenziato a meno concerti del solito, ma credo valga la pena di ricordare il mastodontico show di Bruce Springsteen e della sua E- Street Band allo stadio Meazza di Milano e al più intimo, ma non meno emozionante, concerto degli Area nella mia Bologna. Non mi resta che augurare un buon 2013 a tutti!

Stefano Gottardi

DISCHI DELL’ANNO (in ordine alfabetico)

Aerosmith - Music From Anotyher Dimension
Baby Jane - In The Spotlight
Beverly Killz - Gasoline & Broken Hearts
Dynazty- Sultans Of Sin
H.E.A.T. - Address The Nation
Les Bondage - Adios Miss Bordello
Peepshow - Brand New Breed
Sex Slaves - Call Of The Wild
The Fire- Supernova
Torpedohead - Greetings From Heartbreak Key

IL 2012 MUSICALE (e non)

Finalmente sono riuscito a trovare dieci dischi validi (e se avessi voluto inserire anche lavori usciti per la mia etichetta sarebbero stati di più, ma no mi pareva corretto), dopo due o tre anni di buio si respira un po' di aria nuova. Be', forse nuova non proprio, se pensiamo agli Aerosmith ad esempio! Per il resto un anno buono per quanto riguarda lavoro e affetti, sicuramente 365 giorni da ricordare.

Sergio Grossi

DISCHI DELL’ANNO (in ordine alfabetico)

Aerosmith - Music From Anotyher Dimension
H.E.A.T. - Address The Nation
Hotel Diablo - The Return To Psycho, California
KISS - Monster
Pride Of Lions - Immortal
Sister Sin - Now And Forever
Slash - Apocalyptic Love
The Cult - Choice Of Weapon
The Unripes - This Is Not America
Trixter - New Audio Machine

IL 2012 MUSICALE (e non)

Musicale buono: sono tornati gli Aerosmith, e con un grandissimo lavoro! Sono tornati i Kiss, e con un grandissimo lavoro! Serve altro? Buone notizie dall'undergound, sempre attivissimo e denso di uscite. Non musicale: uno schifo, fra un po' ci tasseranno anche l'aria che respiriamo. La mia collaborazione con Roxx Zone prosegue, il lavoro per ora c'è, la salute mia e dei miei cari anche; c'è solo da augurarsi di poter scrivere le stesse cose l'anno prossimo! Anyway, Rock On!

Anna Minguzzi

DISCHI DELL’ANNO (in ordine alfabetico)

Aerosmith - Music From Another Dimension
Aldo Tagliapietra - Nella pietra e nel vento
Daniele Liverani - Eleven Mysteries
Doro - Raise Your Fist
Gotthard - Firebirth
Koritni - Welcome To The Crossroads
Locanda Delle Fate - The Missing Fireflies
Marco D’Andrea - Everything i Have To Say
Paul Gilbert - Vibrato
Steve Vai - The Story Of Light

IL 2012 MUSICALE (e non)

Con il 2012 abbiamo perso un grande maestro come John Lord e gli Scorpions hanno terminato il loro interminabile tour d’addio (che, è bene ricordarlo ancora, non si è neanche lontanamente avvicinato all’Italia). Con il 2013 confidiamo almeno che i Van Halen tornino in Europa: sperare in un passaggio di Tom Keifer che pubblicizza il suo disc solista mi pare veramente impossibile. Lo definirei un anno senza arte né parte dal punto di vista personale, con certi momenti di cui è troppo difficile parlare. Ho un buon proposito per l’anno nuovo, ma per scaramanzia lo tengo per me.

Alice Ottolini

DISCHI DELL’ANNO (in ordine alfabetico)

Crazy Lixx - Riot Avenue
Dr. Freak & Mr. 4 - Rock’n’Roll Brotherhood
Dynazty - Sultans Of Sin
H.E.A.T. - Address the Nation
Slash - Apocalyptic Love

IL 2012 MUSICALE (e non)

Nell’elenco dei cinque dischi che a mio avviso rappresentano quanto di meglio ci ha proposto il 2012, che presento in ordine alfabetico, ho scelto di inserire band dal sound differente, dal rock melodico degli H.E.A.T. al “classico” Slash in collaborazione con la voce di Myles Kennedy. Mi sembra importante evidenziare inoltre la positività di alcune produzioni italiane, che hanno saputo portare una sana ventata di novità nella scena musicale nel nostro Paese, tra le quali ho riportato il progetto di Dr. Freak e Mr. 4 dei Superhorrorfuck, ma avrei potuto inserire altri album, come quello dei Golden Sextion, ad esempio. Il 2012 a livello personale è stato positivo, con soddisfazioni nella vita da studentessa (speriamo bene per il 2013!), oltre che dal punto di vista della mia collaborazione con Roxx Zone.

Matt Woden

DISCHI DELL’ANNO (in ordine alfabetico)

Adrenaline Mob - Omertà
Aerosmith - Music From Another Dimension
Dokken - Broken Bones
Easy Trigger - BullShit
Kiss - Monster
Slash - Apocalyptic Love
Tremonti - All I Was

IL 2012 MUSICALE (e non)

Il 2012 per quanto mi riguarda non è stato un anno particolare in fatto di uscite degne di essere considerate “dischi dell’anno” però ho scoperto nuove realtà che mi fanno ancora sperare nella crescita del rock n’roll anche nei giorni nostri: nuove band, nuove etichette specializzate, nuove webzine e nuove “cacate” provenienti dal mondo del pop moderno le quali dovrebbero far riflettere la gente con un minimo di orecchio per la VERA musica. C’è anche da dire che nel 2012 ho iniziato a collaborare con ROXX ZONE, che in fatto di cultura musicale soprattutto per quanto riguarda l’ underground, al quale mi interesso già da tempo, mi ha trasmesso molto, e spero di poter continuare la collaborazione con questa webzine ancora per molto tempo. Del 2012 “non musicale” preferisco non parlarne, essendo consapevole che in questo paese ogni anno va sempre peggio in quanto politica, istituzioni, cronaca, e quant’altro. Preferisco terminare con una frase che mi accompagna ogni qual volta che la mia mente si allontana dalla musica per dedicarsi a discorsi di tipo politico o comunque esterni a ciò per cui vivo… “menomale che c’è il Rock n’ Roll!”


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