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Poll dei Redattori 2008

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POLL 2008

Eccoci giunti anche questa volta all'appuntamento con l'immancabile poll di fine anno! Non abbiamo voluto dilungarci troppo con improbabili "copertine peggiori" e "videoclip migliori": i dischi dell'anno e ciò che il 2008 ha rappresentato in ambito musicale per i nostri redattori, così come l'anno precedente, ci sono sembrati gli argomenti più interessanti a cui rivolgere la nostra attenzione. Gli album inseriti nelle classifiche dei redattori sono stati (quasi) tutti recensiti: potete accedere alla recensione semplicemente cliccando sul nome. Buona lettura e buon 2009!

Luca Driol

DISCHI DELL’ANNO (in ordine alfabetico)

Asia - Phoenix
Benedictum - Seasons Of Tragedy
Extreme - Saudades De Rock
House Of Lords - Come To My Kingdom
Glenn Hughes - First Underground Nuclear Kitchen
It Bites - The Tall Ships
Johnny Burning - Get Up, Get Loose, Get Off!
Leverage - Blind Fire
Lie Tears - No Really Or False?
Steve Lukather - Ever Changing Times
Saint Daemon - In Shadows Lost From The Brave
Thunder - Bang!
Uriah Heep - Wake The Sleeper
Work Of Art - Artwork

IL 2008 MUSICALE

Il mio 2008? Musicalmente è stato un anno indubbiamente valido, sia per il proseguimento della collaborazione con Roxx Zone che per il ritorno ad un mio vecchio amore, la radio, grazie ad un programma su un’emittente locale (seppur orientato verso lidi jazz). Come sempre ho ascoltato tonnellate di vecchi e nuovi album di qualsiasi genere, ho assistito a validissimi concerti (Blue Öyster Cult, Mars Volta, Osanna, Ritual, Forbidden, New Trolls, Le Orme, Tygers Of Pan Tang, Angelique Kidjo…) e ho conosciuto tanti artisti interessanti. Oltre agli album citati, ci tengo a segnalare anche una manciata di lavori che, seppur lontani da quelli che sono i canoni di Roxx Zone, hanno sicuramente rappresentato al meglio questo 2008 musicale, tra questi: Building On Empire dei Demians ed Experiment In Mass Appeal dei Frost*, piccoli capolavori di malinconico ed emozionante new progressive, Sleeping In The Traffic: Part Two dei Beardfish, mirabile esempio di come coniugare al meglio classico progressive rock e melodia e Vago Svanendo, incredibile esordio del cantante italiano John De Leo.

Stefano Gottardi

DISCHI DELL’ANNO

Sign - The Hope
Million Dollar Beggars - Million Dollar Beggars
Johnny Burning - Get Up, Get Loose, Get Off!
Peep Show - Out For Blood
Cowboy Prostitutes - Swingin’ At The Fences
Dustineyes - Next Stop Hell
Ammotrack - Ammotrack
Jann Wilde And The Neon Comets - Neon City Rockers
Mind Of Doll - Low Life Heroes
H.E.A.T. - H.E.A.T.

IL 2008 MUSICALE

Nell'anno del ritorno di Axl Rose con Chinese Democracy, a dire il vero inutile quanto un termosifone in pieno giorno in mezzo al deserto, sono ancora le giovani band a farsi spazio sgomitando nel sottobosco musicale del rock'n'roll. Dalla Svezia alla Finlandia, dalla Scozia all'Islanda sono usciti molti bei cd, ma per fortuna anche l'Italia quest'anno ha potuto dire la sua grazie ai confortanti debutti di Stick It Out, Houston!, Bad Bones, Snakez ed alla conferma di Electric 69, Jany James e Dustineyes. Un discorso a parte andrebbe fatto per il debut album dei Johnny Burning patrocinato da Street Symphonies Records, la prima etichetta italiana che si propone di dedicare tutti i propri sforzi al glam e che, data l'amicizia che mi lega al fondatore Oscar Burato, mi ha visto travolto dall'entusiasmo di uno dei più sinceri e appassionati estimatori dello sleaze rock in circolazione. E al nostro Luca Driol va il merito di avere in un certo senso scovato questi ruspanti glamster imolesi! Da citare un vero e proprio capolavoro uscito ad inizio anno e chiaramente passato inosservato: The Hope, terza fatica dei Sign, rock band islandese capace di partorire un gioiello e allo stesso tempo venire ancora una volta ignorata da “quelli che contano”. Una band come questa meriterebbe di stare sotto contratto con una major e girare in limousine, ma la parola giustizia sembra non esistere nel vocabolario di questo pazzo pazzo mondo in cui viviamo. Oltre ai dischi, nel 2008 mi sono tolto qualche bella sodddisfazione assistendo a concerti che resteranno stampati nella mia memoria per sempre: Twisted Sister ed Extreme al Rock Of Ages, New York Dolls nella sperduta Stezzano, Blue Öyster Cult a Trezzo d'Adda, KISS nell'incantevole cornice dell'Arena di Verona, il Summer Glam Attakk a Torino, il Glam Fest con (ciò he resta di) Pretty Boy Floyd, Bullet Boys e Britny Fox a Bologna, il release party dei Johnny Burning sempre a Bologna, Kee Marcello a Brescia, Jon Oliva a Cortemaggiore, i Crashdïet a Pegognaga, i Mind Of Doll a Piacenza, senza dimenticare il nostro Roxx Zone Party a Bologna. E volendo nominare anche tutti i concerti cosiddetti minori, la lista si allungherebbe considerevolmente, ma non vi voglio annoiare e vi lascio con il mio solito ROXX ON!

Chiara Luppi

DISCHI DELL’ANNO

Backyard Babies - Backyard Babies

IL 2008 MUSICALE

Abbastanza triste. Per il mio gusto personale le eccessive riesumazioni rischiano di far sembrare il rock un romanzo della Hamilton e noi poveri mortali tutti degli Anita Blake (risvegliante di zombie ), ma molto meno affascinanti. Con i Mötley Crüe e gli Iron Maiden come eterne effigi del Gods of Metal (forse li mettono sottovuoto in congelatore e li tirano fuori a turno a Giugno ?!) l'orizzonte rokkettaro diventa un romanzo molto ben scritto, a volte molto ben arrangiato ma sostanzialmente privo di sorprese. Dalla dannazione eterna emerge vittorioso quel diavolaccio di Dee Snider e i suoi Twisted Sister che al Rock Of Ages hanno dato prova dell'eterna giovinezza. E se proprio si deve attingere alle vecchie glorie per tenere vivo lo spirito, allora molto meglio farlo seriamente.. .anzi, meglio che vada subito a prenotare il mio posto per i Lynyrd Skynyrd a Milano!

Chiara Mazza

DISCHI DELL’ANNO

Mötley Crüe - Saints Of Los Angeles
AC/DC - Black Ice
Extreme - Saudades De Rock
Buckcherry - Black Butterfly
Hellacopters - Head Off
Backyard Babies - Backyard Babies
Negative - Karma Killer
H.E.A.T. - H.E.A.T.
The Guestz - Not For Money, Just For Glory
Cherry Lips - Cherry Lips

IL 2008 MUSICALE

Se ripenso al 2008 musicale mi vengono subito in mente sia grandi ritorni che grandi addii: AC/DC, Extreme, Mötley Crüe, Journey, Guns N’ Roses... tante band che hanno fatto la storia del rock sono tornate a fare musica, ma altre grandi band come Hanoi Rocks e Hellacopters invece si sono sciolte (e la sottoscritta è ancora in lutto per questo). Per quanto riguarda i live, tra i concerti visti nel 2008 spiccano sicuramente i Kiss a Verona e il Rock Of Ages a Milano con Twisted Sister ed Extreme come co-headliner… e poi anche per quest’anno ho avuto la mia buona dose di rock made in Sweden: Crashdïet a maggio, Hardcore Superstar a giugno, Gemini Five a luglio (anche se i migliori del Glam Attakk a mio parere sono stati gli italianissimi The Guestz e Hollywood Killerz), Backyard Babies a settembre… e ci sarebbero stati anche i Babylon Bombs a ottobre ed i Vains of Jenna a novembre, ma purtroppo per mancanza di soldi e per impegni universitari ho dovuto passare, sigh! E poi, last but not least, il 2008 per me ha significato anche entrare a far parte della squadra di Roxx Zone! Quindi per concludere vorrei ringraziare Stefano e tutti i miei colleghi, e augurare a tutti voi un buon 2009… e che sia all’insegna del rock’n’roll, ovviamente!

Paolo Paganini

DISCHI DELL’ANNO

Marcello/Vestry - Marcello/Vestry
From The Inside - Visions
Work Of Art - Art Work
Harem Scarem - Hope
Nickelback - Dark Horse

IL 2008 MUSICALE

In campo hard rock il 2008 è stato l’anno del ritorno dei grandi nomi: Whitesnake, Def Leppard, Journey, AC/DC e Guns N' Roses hanno dato in pasto ai propri fan i loro nuovi lavori, i quali con risultati altalenanti hanno segnato l’anno musicale ormai giunto al termine. Le cose migliori si sono però sentite, almeno per quanto riguarda il melodic rock, dalle uscite di formazioni meno note. La sorpresa più grande ed inaspettata è arrivata dal debutto del fenomenale duo Marcello/Vestry. Una ventata di melodia e freschezza che è stata accompagnata dal grande ritorno di Danny Vaughn (atteso in Italia con i mitici Tyketto a fin e mese) e dagli sconosciuti ma fantasmagorici Work Of Art. Da segnalare anche il nuovo Nickelaback, prodotto dal Re Mida John “Mutt” Lange, un disco ricco di temi cari ai Leppard dell’epoca Adrenalize. Il 2008 purtroppo passerà anche alla storia per l’addio alle scene degli Harem Scarem, una delle migliori band dell’ultimo ventennio. L’attività live è transitata ancora una volta sotto le due torri per merito del grande Emiliano Nanni che anche quest’anno ha portato nel nostro Paese gruppi mitici come Firehouse, House Of Lords e White Lion (solo per citarne alcune). Il concerto dell’anno è stato però per il sottoscritto quello degli Alter Bridge tenutosi al Fillmore di Piacenza; grazie ad una performance generosa e tecnicamente perfetta la band di Tremonti e Kennedy ha letteralmente infiammato la platea, tanto da rendere necessaria un’ulteriore data tenutasi a novembre a Milano. In attesa dei primi botti del 2009 rimanete connessi con Roxx Zone, la vostra finestra sull’hard rock.

Ivan Varsi

DISCHI DELL’ANNO

Buckcherry - Black Butterfly
Pino Daniele - Ricomincio Da 30
AC/DC - Black Ice
Alter Bridge - Black Bird
Honeymoon Suite - Clifton Hill

IL 2008 MUSICALE

L’anno che ci apprestiamo a mandare in archivio non è stato, a differenza di alcuni di quelli che lo hanno preceduto, avaro di emozioni e bei dischi per noi nostalgici fan del più puro e fottuto rock’n'roll. Grandi ritorni, qualche piacevole novità, poca roba in questo senso, e conferme attese da un po’. Dicevamo dei grandi ritorni e chi più di Axl Rose ed i suoi - e sottolineo solo suoi - Guns N' Roses, possono essere associati a questa parola? Chinese Democracy è un album del quale si parla ormai da una vita, se non vado errato è dall’ormai lontano 2000 che i fan lo aspettano (da molto prima! NdStefano), ma Axl è così, un personaggio che tutti conosciamo e quindi niente di ciò che fa ci sorprende oramai. Il disco non è certo all’altezza del materiale a cui ci aveva abituato durante l’epopea GNR, parlo di quelli veri, ma certi standard di eccellenza sono forse inripetibili e con buona pace di coloro che aspettavano Chinese Democracy come l’avvento del nuovo messia, Axl avrà ben chiara nella sua mente la massima di Oscar Wilde: “Se ne parli bene o se ne parli male, l’importante e che se ne parli”. Doveva essere una cosa del genere se non ricordo male. Un altro è stato però per me il vero ritorno dell’anno, Black Ice è l’album che sancisce la ricomparsa dopo 7 anni sulla scena degli AC/DC. Questo sì, all’altezza delle aspettative, il sound della band australiana non cambia mai, è sempre lo stesso, duro, monotematico, ma è ciò che i fan vogliono e meritano e quindi la strada giusta da percorrere. Per il resto da sottolineare Clifton Hill degli Honeymoon Suite con il quale il combo canadese torna alle proprie origini con discreti risultati, le buone prove di Nickleback e Alter Bridge, a conferma della bontà del materiale proveniente dal paese dei grizzly, ma soprattutto, quello che per me è l’album dell’anno, Black Butterfly dei Buckcherry, un grandioso disco di puro hard rock che sancisce la definitiva consacrazione del gruppo capitanato da Josh Todd. Attendendo a marzo del prossimo anno Brian Johnson e compagni e sperando di avere prima o poi notizie dai miei amati Aerosmith; il miglior live a cui ho avuto la fortuna di assistere è stato quello che ha visto in una sola serata esibirsi in provincia di Padova gli Europe e i Whitesnake il 23 luglio. Sottolineo, anche se fuori tema per la nostra webzine, lo spettacolo regalatomi nonostante una maledetta pioggia battente da Pino Daniele a Campione d’Italia il 13 di luglio, un evento, quello del ritorno del bluesman partenopeo con la sua band storica, che noi napoletani aspettavamo da sempre e che finalmente si è avverato. Che dire in conclusione, come detto non è stato male come anno sotto l’aspetto musicale, ma chi come me ha ancora nelle orecchie ben altre performance musicali dal vivo e in studio, aspetta sempre che una benedetta svolta riporti in dietro le lancette dell’orologio musicale e che si possa così riascoltare un po’ più rock’n'roll.







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