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MISS DAISY - Pizza Connection

Reviews

MISS DAISY
Pizza Connection

(Steelheart Memories)

2011

Nel 1987 Rocco Fortunato, voce e chitarra, Corrado Cecere, basso e Massimo “Fido” Fidani, batteria, tre ragazzi romani provenienti da altre esperienze un po' meno fortunate (Mausem, Stiff), ma comunque di rilievo nell'area capitolina, decidono di formare una band. Il monicker arriva direttamente da una canzone di Frank Marino (“Crazy Miss Daisy”), il sound dai capisaldi del rock duro (AC/DC e Motörhead su tutti), con una spruzzata di Sunset Strip (Skid Row, Mötley Crüe), da cui proprio in quegli anni stavano cominciando ad emergere alcuni nomi poi diventati di spicco in campo hair metal. Il trio registra un demo e lo fa girare per l'Europa: fra i destinatari c'è anche “Fast” Eddie Clark, che resta colpito positivamente e fa mettere i Miss Daisy sotto contratto dall'inglese GWR Records, che vince la concorrenza di Ebony Records e FM Revolver (etichette piuttosto quotate all'epoca) e produce il primo album della band. Con Clarke e Will Reid Dick dietro la console, la guida è senza dubbio quella giusta: nasce così Pizza Connection, che riprende, senza snaturarlo, lo stile del demo. Forse titolo e copertina spiazzano un po', ma è il 1989, il momento più adatto per suonare hard rock di razza con qualche evidente virata su territori “losangelini”. In un contesto dal livello qualitativo piuttosto alto e omogeneo, spiccano pezzi come quelli che formano la doppietta d'apertura “Wishy Washy Man”, “When An Angel Falls In The Jungle”, palesemente influenzati dallo sleaze californiano, le più Motörhead-oriented “1000 Miles” e “The Wolfsong”, la melodica “Skywalker”, che ricorda i primi Wratchild UK, e la scanzonata “Tommy Blue Gun Symphony”. Un conseguente tour britannico in compagnia di gente come Blue Öyster Cult e Motörhead ed un discreto successo non servono ad evitare la crisi interna e l'abbandono di Rocco Fortunato, che, nonostante il tentativo degli altri due membri di tenere in piedi il gruppo, risulterà fatale, portando poco dopo al definitivo scioglimento. Ai posteri restava questo disco, di cui esistevano solo poche e rare copie in cd destinate al mercato americano. Almeno fino a che la Steelheart Memories non ha deciso di curare la ristampa in questione, che vanta sei bonus track (il demo di cui sopra), ed un booklet di 16 pagine ricco di foto d'epoca e completo di tutti i testi. Un ottimo modo per riscoprire una delle realtà più interessanti della scena hard'n'heavy tricolore di fine anni '80. Un cd da avere.

Stefano Gottardi

Track List:

1. Wishy Washy Man
2. When An Angel Falls In The Jungle
3. 1000 Miles
4. Nothin' Is To Easy
5. Skywalker
6. Tommy Blue Gun Symphony
7. The Wolfsong
8. Doctor Shrink
9. Pizza Connection
10. Since You Been Gone
11. Skywalker (bonus track)
12. Tommy Blue's Gun Symphony (bonus track)
13. Nothin' Is To Easy (bonus track)
14. Doctor Shrink (bonus track)
15. When an Angel Falls In The Jungle (bonus track)
16. Since You Been Gone (bonus track)




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