ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


PEGOROCK 2011

Live Reports

CRUCIFIED BARBARA + Hell In The Club + Snakebite

Pegorock Festival, Pegognaga (MN)
01/06/2011

Report di Stefano Gottardi, foto di Lorenzo Benelli

Ritornano, in data unica, le Crucified Barbara, che si erano già esibite al Pegorock nel 2007, davanti a una nutrita folla di rocker. Purtroppo il tempo non dà di certo una mano alla buona riuscita della serata: nel pomeriggio, infatti, una sorta di tromba d'aria si abbatte sul campo sportivo sede della manifestazione, portandosi via, fra l'altro, uno degli striscioni giganti posti al lato del palco. Alle 21, quando iniziano gli
Snakebite, c'è ancora poca gente, ma la band perugina non si dà per vinto e con grande caparbietà snocciola uno dietro l'altro alcuni dei brani facenti parte del recente debut album Love Hurts... Snakes Bites, uscito per Bologna Rock City. Tocca poi agli Hell In The Club, che possono godere di una maggior partecipazione e presenza di pubblico; la sfortuna però si accanisce contro il quartetto che, per colpa di un problema all'impianto causato dal temporale pomeridiano, fatica non poco a portare a termine la propria esibizione. Fra qualche imprecazione, il doppio tentativo, mancato, di eseguire senza intoppi tecnici “Rock Down This Place”, lo show del combo tricolore giunge alla conclusione. Brani come “Another Saturday Night” di Sam Cooke, “Raise Your Drinkin' Glass”, “On The Road”, “No Appreciation” e la cover dei Buckcherry “Lit Up” nonostante tutto riescono a scaldare un po' la folla, che nel frattempo è cresciuta considerevolmente. Quando salgono sul palco le Crucified Barbara e attaccano con “Killer On His Knees”, sembra di esser tornati indietro di quattro anni, per fortuna il tempo ha tenuto e le condizioni climatiche avverse non hanno scoraggiato i fan del quartetto svedese. Davanti a un pubblico partecipe e giustamente esaltato, le ragazze propongono un set ovviamente incentrato sui due full length In Distortion We Trust e 'Till Death Do Us Party. Sebbene fossero ferme da qualche tempo, le fanciulle appaiono in forma e perfettamente rodate, e regalano uno show energico, intenso e molto coinvolgente, uno dei migliori a cui abbiamo avuto modo di assistere (ho perso il conto delle volte che le ho viste. NdR). Dopo aver sciorinato in rapida successione e senza pause pezzi come “Sex Action”, “Rats”, “Play Me Hard”, “Creatures”, “Can't Handle Love”, “Jennyfer”, “Rock N' Roll Bachelor”, la cover dei Motörhead “Killed By Death” e la più recente “Heaven Or Hell”, con cui hanno partecipato alle selezioni dell'Eurovision, le ragazze escono sulle note di “In Distortion We Trust” e, dopo una brevissima paura, riemergono on stage acclamate dal caloroso pubblico per tre bis: “My Heart Is Black”, “Pain & Pleasure” e una versione più cupa e lenta di “Bad Hangover” pongono la parola fine su un concerto davvero ben riuscito. Pegorock sempre da pollice alto!





Torna ai contenuti | Torna al menu