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Reviews
MARYA ROXX
Payback Time
(DR2 Records)
2011
Esistono in Italia bambine prodigio nel canto? Forse adesso, con la straziante parata di “Ti lascio una canzone”, qualcosa di buono dalla fascia di età pre X Factor potrebbe anche saltare fuori, ma le speranze sembrano poche. In Estonia invece c’è una ragazza classe 1986 che è riuscita a vincere per tre volte, ed è l’unica a vantare questo primato, un contest musicale riservato ai bambini chiamato “Laulukarusell”. Questa ragazza è Maarja Kivi, emigrata poi a Los Angeles e diventata Marya Roxx. Il suo disco d’esordio propone un personaggio a metà strada fra Courtney Love e Avri Lavigne, sia per quanto riguarda la voce che lo stile dei pezzi, che sono piacevoli ma non vanno mai oltre un rockettino talvolta sfumato nel punk. La forza dell’album non risiede quindi tanto nella forza del timbro di voce, che non è poi tanto stupefacente, con cui la giovane cantante interpreta i suoi primi brani, quanto piuttosto nella forza degli strumenti, che organizzano anche un cambio di tempo nella parte finale di “21?!” e realizzano buoni assoli ad opera delle chitarre in “Oh Yeah”, “Strong” e “Loverboy”. Non ci sono brani che si mettono in risalto meglio di altri, ma sicuramente Marya Roxx si esprime al meglio nei pezzi con una connotazione più aggressiva, come ad esempio “Filth”. Di sicuro non siamo di fronte a un prodotto indispensabile, per quanto piacevole.
Anna Minguzzi
Track List:
1. Time To Run
2. Oh Yeah
3. Strong
4. 21?!
5. Filth
6. Rebel
7. Nothing Going On
8. Loverboy
9. Payback Time
10. Boneyard
Contatti:
www.maryaroxx.com
www.myspace.com/maryaroxx