ROXX ZONE - If you don't like rock n' roll... we don't like you!


Vai ai contenuti

Menu principale:


DIEVANITY - Ordinary Death Of Something Beautiful

Reviews

DIEVANITY
Ordinary Death Of Something Beautiful


(logic(il)logic Records/Andromeda Dischi)

2012

Con l’intro “Insert Coin, che sembra dare il benvenuto in un circo tetro, in un sideshow americano che raccoglie personaggi cupi e deformi, si apre il disco dei DieVanity, caratterizzato da atmosfere oscure e malinconiche. Ordinary Death Of Something Beautiful ha il potenziale per dividere il pubblico in due fazioni: i fan (e soprattutto le fan) degli HIM, che non stenteranno ad osannare la voce del singer Federico Cardinale, che richiama il tanto riconoscibile timbro vocale di Ville Valo (con tanto di “attacchi d’asma” per dare pathos ai brani), mentre dall’opposto angolo del ring si potrebbero coalizzare gli ascoltatori ai quali questi richiami così chiari alla band finlandese non piaceranno per nulla. Se fate parte di questa seconda categoria, e non stentate a sorridere sentendo la definizione “love metal”, i DieVanity semplicemente non fanno per voi. Se al contrario apprezzate gli HIM (specialmente nei loro primi lavori) o più in generale l’ondata di metal finlandese dominato dalle tematiche amore/morte e dalla cupezza (con esponenti come 69 Eyes, Entwine e Charon, per nominarne solo alcuni) questo è un disco che vi stupirà, proponendo dei buoni pezzi che si attendevano da tempo, ma che quella scena sembra non riuscire più a produrre. Tra i brani migliori dell’album, da segnare “Curtains Fall”, “Promise In Words” e la ballata “Deadline”.

Alice Ottolini

Track List:

1. Insert Coin
2. Curtains Fall
3. Soldiers
4. Promise In Words
5. Deadline
6. Kill Vanity
7. The Flag
8. Something Wrong
9. What We Call Love
10. A Chance To The Night
11. Ordinary Death Of Something Beautiful




Torna ai contenuti | Torna al menu